Il Museo Magi ‘900: l’arte contemporanea a Pieve di Cento

Ho deciso di inaugurare la rubrica di Cappellacci in Trasferta con una visita al museo Magi ‘900, un grandissimo museo d’arte contemporanea a Pieve di Cento in provincia di Bologna.
A soli 5 minuti da Cento e a una mezz’oretta di macchina da Ferrara.

La storia del Magi ‘900

Inaugurato nel 200, il museo è nato dalla passione dell’imprenditore e industriale Giulio Bargellini, ed è tra le collezioni private più grandi esistenti.

Effettivamente è enorme, conta oltre 9 mila metri quadrati di superficie espositiva oltre al giardino dedicato alle sculture più grandi.

Magi '900 Fortunato Depero, Anacapri (Riesumazioni alpine),1920
Fortunato Depero, Anacapri (Riesumazioni alpine),1920

Questo nucleo conferma la vocazione eclettica di un luogo che si rivolge ad un pubblico ampio e senza barriere culturali, grazie al suo spiccato carattere di contenitore culturale vitale, aperto al mondo e al territorio.

Il museo ha 5 piani suddivisi in svariate sezioni, ognuna dedicata ad un argomento specifico.
L’impatto lo troviamo già dalla prima sala a piano terra, dedicata ai maestri storici del Novecento. Questa rappresenta il nucleo iniziale della raccolta del Magi e mostra una selezione di opere di De Chirico, Depero, Ligabue, Modigliani, Guttuso per citare i più noti.
In fondo alla sala sono raccolte diverse pale d’altare del Guercino, Guido Reni, Lavinia Fontana e altri maestri emiliani, tutte opere salvate dal terremoto.

 

La collezione

A piano terra possiamo trovare anche una vasta sezione dedicata all’Arte africana. Qui si possono ammirare le opere di Esther Mahlangu – per darvi l’idea, è l’artista ufficiale scelta da FIFA per i mondiali in Sudafrica del 2010. Una delle artiste di spicco delle arti visive africane oltre che simbolo del riscatto sociale e culturale delle donne.

Magi '900 Esther Mahlangu
Esther Mahlangu

Passando al primo piano, iniziamo a fare sul serio, incontriamo il mitico Shozo Shimamoto, artista sperimentale di Osaka. In questa sezione sono raccolti i suoi lavori fatti proprio al Magi ‘900 nel 2008.

Museo Magi '900 Shozo Shimamoto
Shozo Shimamoto

L’improvvisazione e l’azione teatralizzata, la veemenza del colore ritualizzata, l’interpretazione dell’atto artistico come performance trasgressiva e ludica, sono modalità caratteristiche della sua ricerca, condotta in gran parte nell’ambito del Movimento Gutai, di cui l’artista è stato tra i principali esponenti e al quale lui stesso ha dato il nome.

Mano a mano che si va avanti, ci si addentra sempre più nei molteplici linguaggi dell’arte. Ci si trova faccia a faccia con linguaggi sempre più complessi da capire e con artisti contemporanei sempre più pragmatici.
Al secondo piano troviamo le opere di Canuti, Carlo Levi, Ortega, Pozzati, Ricas, Vacchi e Zancanaro.

Al terzo piano si procede con i confronto di nuovi linguaggi. Si passa dall’arte come imitazione della realtà all’arte come pensiero di chi crea o chi guarda. Bella la sezione dedicata alla Poesia Visiva dove immagine e parole si incontrano nelle grafiche e nei collage, ricordando la pop art.

Al quarto piano si stravolge tutto e si ritorna al rigore del ventennio fascista. L’arte come propaganda politica e le molteplici raffigurazioni di Mussolini.

In tutti i piani, compreso il piano -1 e il giardino, troverete tante straordinarie sculture, protagoniste del Magi ‘900. Tra gli autori più noti ci sono Giacomo Manzù, Arturo Martini, Umberto Mastroianni, Fausto Melotti, Luciano Minguzzi, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Valeriano Trubbiani, Lorenzo Viani.

Magi '900 - Giardino delle sculture
Giardino delle sculture

 

La mostra “Omaggio alla femminilità della belle époque”

Il motivo principale della mia visita è stata la mostra: OMAGGIO ALLA FEMMINILITÀ DELLA BELLE ÉPOQUE. DA TOULOUSE-LAUTREC A EHRENBERGER.
Mostra piccola ma sfavillante per ritornare nell’euforia della belle époque. Filo rosso dell’esposizione è la rinnovata immagine della donna, intrigante e sicura di se. Questo è il periodo che anticipa un nuovo protagonismo femminile e il raggiungimento dei pari diritti.

Magi '900 - Omaggio alla femminilità - le donne del moulin rouge
Omaggio alla femminilità – le donne del moulin rouge

Si attraversa l’Europa intera, dalle dame del Boldini alle ballerine del Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec.
Troviamo la donna come icona di stile nelle tante riviste esposte, delle vere opere d’arte, alle donne gioiose e seducenti di Lutz Ehrenberger, che accompagnano il visitatore alla fine della mostra.

Personalmente mi è piaciuta tantissimo. Mostra piccola ma dai toni vivaci, ma confesso che se sono un po’ di parte visto che – come il fondatore del Magi – la belle époque è uno dei periodi che più ho amato.

 

Il mio pensiero

Quindi personalmente ho apprezzato il museo ma è difficile da digerire.
Consiglio – se possibile – di visitarlo con una guida o acquistando la guida al museo in loco in modo da seguire meglio le varie collezioni.
Per quanto riguarda la mostra, l’ho trovata meravigliosa e la consiglio caldamente!
A inizio pagina vi ho linkato il sito del museo per ogni informazione mentre le info sulla mostra potete trovarle qui sotto.

Magi '900 - cappellacci box - mostra omaggio alla femminilità della belle époque

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