Fate largo al mito: Boldini e la Moda a Palazzo dei Diamanti | Recensione

Questa sarà una recensione un pochino diversa dal solito, non solo perché la mostra Boldini e la Moda a Palazzo dei Diamanti è qualcosa di particolare e differente dal panorama italiano delle mostre, ma anche perché ho potuto viverla giorno per giorno dall’interno, toccare con mano la parte di promozione ed eventi correlati, vedere in prima persona le sale in allestimento, i quadri appena usciti dalle casse, la sarta professionista che assemblava gli abiti, i tecnici al lavoro… È come vivere dentro una pallina di neve, dove tutto gira in vortice, tutti corrono per sistemare questo o quello, tutto sembra magico e resteresti a fissarlo per ore nel suo mitico vorticare.

La mostra Boldini e la Moda a Palazzo dei Diamanti non è la classica raccolta di dipinti su Boldini. Vuole raccontare il grande artista ferrarese in una chiave più personale, attraverso gli sguardi di chi ha ritratto, attraverso le opere di chi lo ha conosciuto, attraverso le parole e gli scritti dei letterati del suo tempo, un dialogo tra arte, letteratura e moda, un racconto fatto di frivolezze, un approfondimento sulla società della fin de siècle.

Fate largo al mito: Boldini e la Moda a Palazzo dei Diamanti | Recensione
Christian Dior Abito di John Galliano 2005

Poter fare il servizio civile alla Fondazione Ferrara Arte ed in particolare negli uffici che si occupano di informazioni e prenotazioni del Palazzo dei Diamanti come di tutti i musei ferraresi, mi ha permesso di approfondire e perfezionare il mio punto di vista nel mondo dell’arte. Ho iniziato da solo un mese e mezzo, ma posso dire di aver già imparato molto.

sara govoni - blog - cappellacci a merenda
io felice

Cosa succede quando arriva un’opera?

Tra le opere in mostra, alcune vengono da altri musei, altre da collezioni private… Cosa succede quando arriva il camion che trasporta le opere? Se le opere vengono da altri musei, (in questo caso da Londra, Parigi, Firenze…) solitamente c’è un corriere con le opere, una persona del museo addetta a seguire l’opera nel suo carico e scarico e nella sua affissione. È un lavoro certosino che parte dal delineare il percorso che la cassa fa dal camion alla sala dove verrà depositata, all’estrarre l’opera e registrare tutti i materiali con cui è imballata fino a compilare il report dove si analizza punto per punto l’opera e la sua cornice, per annotare eventuali ammanchi nella cornice, puntini sulla tela… Un lavoro di osservazione e analisi accurato che richiede qualche ora a seconda della complessità dell’opera stessa.

Immaginate di fare questo per 130 volte.

Poi c’è tutta la parte di affissione alla parete o inserimento nelle teche, il quadro che immancabilmente è sempre storto ed è da sistemare, i momenti a fissare la parte per capire quale disposizione è migliore adottare.
Decisamente un lavorone, difficile potervelo trasmettere in queste poche righe!

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Allestimento in corso
Credits: Palazzo dei Diamanti

Boldini e la Moda a Palazzo dei Diamanti: il pittore come non lo avete mai visto

Boldini era un tipino niente male e in mostra imparerete a conoscerlo attraverso le sue opere. Era un artista, un pittore delle donne, un pittore della società borghese. I suoi bozzetti sembrano veri e propri disegni di uno stilista, dove la donna snella e slanciata si perde nel tripudio del suo abito.

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Giovanni Boldini – Fuoco d’artificio (Firework) 1892-95

Era bravo, sicuro di se, forse anche un filino arrogante? Di certo sapeva il fatto suo. Nella sua carriera rifiutò diverse commissioni, sia per necessità lavorative che private visto che col tempo divenne quasi cieco.

Voleva raffigurare donne magre e belle, voleva solo determinati abiti e colori e si permetteva di far cambiare l’abito qualora non gli piacesse o non corrispondesse alla sua idea. Siamo passati dall’epoca in cui i pittori erano a servizio dei committenti, al fascino della belle époque dove la tendenza veniva dettata dal pittore, la moda veniva dettata da Boldini.
Le donne si sottoponevano a cure estetiche e dimagranti a volte estenuanti per rappresentare il canone di bellezza che raffigurava Boldini.

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Ritratto di Consuelo Marlborough e suo figlio Lord Ivor Spencer Churchill, 1906 MET museum

Le donne dipinte da Boldini però non sono donne deboli e influenzabili, sono icone di stile, donne che non si arrendevano all’età, che hanno costruito la propria presenza in società sulla bellezza e l’eleganza, erano icone, erano dei modelli da seguire.
Le opere presenti in Boldini e la Moda al Diamanti pongono un quesito: cosa faceva Boldini? Disegni per riviste? Dipinti per alimentare la superficialità delle donne dell’epoca? Testimonianze di un periodo tra i più affascinanti della storia?

In mostra si vedrà tutto questo: arte, moda, società, letteratura, frivolezze, oscurità, un vero viaggio alla scoperta della luce e delle ombre della belle époque.

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Dettaglio del ritratto di Olivia Concha de Fontecilla, 1916. Dettaglio di Firework

Lo stile Boldini è qualcosa di inconfondibile, soprattutto nei suoi ritratti. Riusciva a raffigurare principesse, cortigiane, nobili e attrici, artisti e dandy. I suoi quadri sono energici, gli sguardi dei soggetti che raffigurava sono magnetici. Boldini riusciva a raccontare la velocità e la modernità del suo tempo, dava pose teatrali ai suoi personaggi, azzardava, rendeva unica e seducente ogni sua opera, rendeva diva ogni donna raffigurata.

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Lady Colin Campbell, 1894

Ferrara-Parigi andata e ritorno: Boldini e la moda, un viaggio nel tempo e nello spazio

Essendo stata a Parigi da poco, ho ancora una forte nostalgia per la città, e rincontrare il lusso e l’eleganza parigina al Diamanti, fa ricordare i bei momenti passati nella ville. Visitare la mostra Boldini e la Moda a palazzo dei Diamanti, significa fare un vero salto temporale e spaziale. Si viaggia indietro nel tempo, alla fine dell’Ottocento in una Parigi che diventava sempre più patria del lusso, della letteratura, dell’arte, dell’eleganza e della moda ovviamente.

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Abito da sera, manifattura italiana, Fondazione Tirelli

Si incontrano donne famose dallo sguardo fiero, che osservano senza timore il visitatore che entra nella sala. Gli abiti presenti in mostra tra cappotti, abiti da gran serata, abiti da amazzone, cappelli, ventagli e scarpe, fanno sognare i visitatori, le donne vorrebbero indossarli anche solo per provare l’effervescenza di quel momento.

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Abito da ballo e ventagli

La ricchezza dei dettagli si coglie in ogni abito e quadro. Gli specchi, il fil rouge della mostra, permettono di osservare in ogni angolatura la raffinatezza degli abiti e proiettano allo stesso tempo le opere su di loro, in un continuo dialogo opera-abito che verrà proposto fino all’ultima sala.

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Abiti da sera del periodo 1910 – 1914. Musée des Arts Decoratifs, Paris

I riflessi rendono il tutto davvero molto onirico, sembra di sognare, si arriva alla fine della mostra, si entra nel bookshop e ci si domanda se è stato tutto un sogno o meno, si vorrebbe ritornare in dietro per rivivere ancora quella magia.

Questa volta devo prorpio dire che con Boldini e la Moda a Palazzo dei Diamanti, tutta Ferrara Arte ha dato il meglio di se, mostre di questo tipo è raro trovarle in Italia. Non potete perdere un evento del genere, poi ve ne pentirete di sicuro!

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L’amazzone (ritratto di Alice Régnault) 1879-80. Abito da amazzone, 1880-90 Victoria & Albert Museum, Londra. Sella, Archivi Hérmes, Parigi

Vi aspetto a Ferrara!

Per tutte le info su Boldini e la Moda a Palazzo dei Diamanti, potete andare sul sito del palazzo
Oppure telefonare all’ufficio informazioni e prenotazioni, magari vi rispondo io!

#staycappellacci

10 pensieri su “Fate largo al mito: Boldini e la Moda a Palazzo dei Diamanti | Recensione

  1. Ma che meraviglia, Sara! Ho studiato storia dell’arte ma purtroppo l’Ottocento è stato messo da parte per studiare “solo” gli Impressionisti. Ho conosciuto per caso Vittorio Corcos grazie ad una mostra fatta a Padova nel 2014 e da lì sono venuta a conoscenza di Boldini e ho avuto un colpo di fulmine per entrambi! Poi se parliamo di moda, io non capisco più nulla: questa è un mio amore recente e mi piace conoscerla attraverso i quadri!

    Posso farti da assistente nel tuo stage? PS che meraviglia vedere dietro le quindi di una msotra: la sua organizzazione, i contatti, vedere arrivare le opere … non oso immaginare come mi sentirei se fossi lì con te!

  2. Non sono esperta di arte, ma questa mostra, soprattutto x una donna, dev’essere davvero affascinante. Quanto tempo e attenzione x allestire un evento di questo tipo!!

  3. Che meraviglia che deve essere questa mostra!!
    Interessantissimo il dietro le quinte che hai raccontato, tutto il lavoro che c’è dietro all’allestimento…già vedere arrivare le opere deve essere una grande emozione!

  4. Da uomo amante del bello e delle Donne credo di aver avuto pochi momenti magici come le due ore passate al Diamanti. Ho viaggiato nel tempo, mi sono immedesimato nel giro vorticoso di un periodo e di una Parigi irripetibile, mi sono innamorato di ogni singola Donna rappresentata, volando con la fantasia in quella meravigliosa nuvola leggera piena di vita. Vero….all’uscita il primo pensiero è stato….torno dentro!

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