Voglio una vita spericolata: la mostra su De Pisis a Ferrara | Recensione

Premetto di non essere una grande appassionata di De Pisis, ma amo andare alle mostre e riconosco il valore che quest’artista ha dato alla storia dell’arte, per questo non potevo farmi sfuggire una visita alla mostra su De Pisis a Ferrara: De Pisis la poesia dell’attimo.

L’occasione di visita è stata tra le più divertenti, un raduno con il mitico gruppo degli Instagrammers ferraresi, una visita quindi dove non sono tutti estimatori d’arte che fissano in contemplazione i quadri in attesa di una folgorazione, ma tutte persone dalla mentre creativa, brillanti e giocosi, pronti a raccontare una visita alla mostra in modo molto più fresco e social, non a caso siamo instagrammer!

Voglio una vita spericolata: la mostra su De Pisis a Ferrara | Recensione
Filippo de Pisis – Natura morta col martin pescatore, 1925

La mostra De Pisis la poesia dell’attimo

La mostra dedicata a De Pisis a Ferrara raccoglie una selezione di opere tra le più famose e le più note del pittore, un’abile attività di raccolta, per raccontare a tutto tondo la carriera di quest’artista e parallelamente la sua vita privata, la sua storia, gli aspetti della sua vita dietro ogni suo quadro.

A mio avviso, è una mostra da vedere con la guida. È una mostra rivolta agli estimatori dell’artista, a chi già lo conosce e vuole vederlo dal vivo. Per gli amatori dell’arte che però conoscono poco De Pisis come tutto il periodo storico artistico in cui vive, consiglio di valutare una visita guidata, per poter apprezzare meglio la ricerca svolta dietro questa mostra.

La mostra presenta un racconto denso e corposo dell’opera di De Pisis, dalle opere del suo periodo a Roma, a quelle di Parigi, fino all’ultimo capitolo della sua vita, con le opere realizzate dalla clinica di Villa Fiorita.

Voglio una vita spericolata: la mostra su De Pisis a Ferrara | Recensione
Filippo de Pisis
La bottiglia tragica, 1927

Insieme a queste, abbiamo anche fotografie, lettere, cartoline, tutto per capire il De Pisis uomo ancora prima del pittore.

La prima parte della mostra raccoglie le sue opere più famose, quelle che continuano a renderlo celebre anche oggi, dalla Natura morta col martin pescatore, ai Pesci Marci.
Personalmente ho amato la serie di opere parigine, si vede Parigi in ogni sua composizione, la si percepisce, ci si affascina subito

Piccolo aneddoto sui pesci marci: si dice che quando De Pisis vide questi pesci, lo colpirono talmente tanto da prenderli, avvolgerli con la carta di giornale e lanciarsi a casa per dipingerli intanto che l’ispirazione era ancora viva.

Filippo de Pisis
I pesci marci, 1928

La seconda parte della mostra, parla degli aspetti più personali dell’artista, la sua attrazione per i ragazzi in giovane età, il fatto che adescasse giovani sfortunati per strada con la promessa di un buon pasto, per poi ritrarli nudi, una serie di disegni fatti su fogli di carta trovati, fatta con gli strumenti più improbabili, disegni che De Pisis si è sempre tenuto per se.

Ultimissima parte è dedicata agli anni di Villa Fiorita, si vede il cambiamento nei suoi dipinti, si vede il mutamento nei colori, più tenuti, più monotoni, si coglie la malinconia di quegli anni, ma nonostante tutto, non bisogna disperare, perché si stime che De Pisis produsse una cosa come 6000 opere e che ne vendesse quasi una al giorno, è un uomo che ha vissuto la vita nei suoi vizi e nelle sue virtù, era una persona illuminata che sapeva cogliere nell’ordinario la poesia, ma era anche un avido amante del denaro, cosa abbastanza poco poetica in effetti, diciamo che era una persona ossimorica e il suo fascino sta anche in questo!

Voglio una vita spericolata: la mostra su De Pisis a Ferrara | Recensione
De Pisis Natura morta davanti alla finestra (Natura morta sul tavolo) 1951

Beh cari lettori, se siete appassionati di De Pisis o dell’arte di questo periodo storico, vi consiglio di vedere la mostra di De Pisis a Ferrara.
P.S. ci sono pure due nature morte di Boldini strepitose!

 

De Pisis la poesia dell’attimo
Fino al 2 giugno
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
Per tutte le info potete consultare il sito della mostra

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