De Nittis a Palazzo dei Diamanti: il quotidiano che diventa poesia

Pronti a scoprire le opere di De Nittis a Palazzo dei Diamanti?

Dopo la magia di Boldini e la Moda, che se vi siete persi vi consiglio di recuperare leggendo la mia vecchia recensione, palazzo dei Diamanti ci trasporta di nuovo nel fascino delle capitali europee della belle époque, questa volta però, i languidi sguardi delle dame di Boldini sono solo un dettaglio, perché la vera protagonista della mostra è la città, anzi, lo sguardo di De Nittis sulla città.

Uno sguardo quasi fotografico, attento a catturare l’attimo, i colori, le luci, creando delle opere così vive che pare di sentire il suono della città che si muove, il vociare dei passanti, lo scalpitio degli zoccoli.

Giuseppe De Nittis, Westminster, 1878

Chi era Giuseppe De Nittis?

Giusto per darvi due informazioni molto brevi su questo artista prima di andarlo a vedere a Palazzo dei Diamanti.

Nato a Barletta nel 1846, tra l’altro molte delle opere in mostra vengono proprio dal Museo di Barletta, e la sua prima produzione artistica raffigura proprio le sue località, i colori del sud, i paesaggi di Portici e di Barletta.

Poi iniziò a viaggiare, dapprima in Italia, a Firenze, Venezia, Torino, il suo stile è un mix di tutte le città che ha visto, fino al trasferimento a Parigi, l’approdo degli artisti, ma viaggiò anche a Londra e anzi, le sue opere londinesi sono tra le mie preferite.

Cosa troverete alla mostra su De Nittis a Palazzo dei Diamanti?

Un’accurata analisi delle opere del pittore di Barletta, il suo viaggio nell’arte, ma soprattutto troverete il suo sguardo.

La mostra inizia con “una scatola con cento fotografie”. De Nittis morì a soli 38 anni, nell’agosto del 1884. Nel redigere l’inventario di tutto ciò che aveva lasciato, il notaio registra a presenza di una scatola contenente circa un centinaio di fotografie, probabilmente tutti scatti usati per il proprio repertorio.

De Nittis a Palazzo dei Diamanti: il quotidiano che diventa poesia
Place des Pyramides, 1876

Vi immaginate trovare una fortuna simile ora?

La mostra apre proprio con delle foto, non alcuni scatti dei più importanti fotografi del tempo, che dialogano con De Nittis in un confronto tra lo scatto dell’apparecchio fotografico e le pennellate dell’artista, un leitmotiv che ci accompagna fino alla fine della mostra.

Lo sapevate che De Nittis aveva addirittura un atelier mobile? Era una carrozza che utilizzava nei suoi spostamenti quando voleva dipingere le sue vedute urbane. Dipingeva dal finestrino della carrozza, il modo migliore per trarre il via vai delle carrozze e il dinamismo della città

De Nittis a Palazzo dei Diamanti: 100 vedute del Vesuvio e non solo

Ciò che troverete in mostra è una serie di opere che raccontano l’attaccamento di De Nittis per la sua terra e l’amore che provava per Parigi, la città che scelse come casa.

Potete vedere come cambia il suo sguardo dalle raffigurazioni del Vesuvio a quelle di Parigi fino alle atmosfere nebbiose di Londra.

Proprio le sue opere londinesi mi hanno emozionato, quei contorni sfumati, quell’atmosfera sospesa, sembra di toccare l’umidità.

De Nittis a Palazzo dei Diamanti: il quotidiano che diventa poesia
Alle corse di Auteuil – Sulla seggiola, 1883

Sperimenta delle composizioni incredibili, le sue vedute urbane, immortalando i grandi viali, i cantieri, il finestrino della sua carrozza è la sua finestra sulla città, è la cornice perfetta per immortalare un attimo di vita, quasi fosse un’istantanea.

Le opere di De Nittis a Palazzo dei Diamanti mostrano l’innovazione del tempo, il progresso, la modernità che avanza ma non solo, coglie anche quegli attimi di vita quotidiana come le corse dei cavalli, uno degli intrattenimenti preferiti della buona società, ciò che realizza è davvero molto simile alla street photography di oggi, il quotidiano che diventa poesia.

È una mostra elegante, ricercata, che fa sognare quelle epoche lontane che con occhio fotografico è riuscito a portare fino a noi.

Le opere che troverete alla mostra su De Nittis a Palazzo dei Diamanti sono istantanee di vita dipinte dal suo sguardo.

De Nittis e la rivoluzione dello sguardo
Dal 1° dicembre 2019 al 13 aprile 2020
a Palazzo dei Diamanti, Ferrara

#Stay Cappellacci

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