Piccoli consigli per uno smart working senza ansia

Ragazzi, ci voleva una pandemia per far capire alle aziende i benefici dello smart working.
Non dico che questa tipologia di lavoro sia preferibile ad altre, a me onestamente piace avere un ufficio in cui andare, ma è vero anche che, lavorando anche da casa per via del blog, questa situazione del trasferire tutto il lavoro nello stesso spazio in cui dormi non mi è sembrato così traumatico come è stato per altre persone.

Faccio un piccolo paragone che può sembrare grottesco ma rende bene l’idea: come il cane non mangia nello stesso posto dove fa i suoi bisogni, così le persone tendono a non lavorare nello stesso posto in cui dormono. Eppure volenti o nolenti siamo qui.

E mo come gestiamo lo smart working?

Innanzitutto facciamo una distinzione tra lo smart working e il telelavoro, perché non sono la stessa cosa!

Il telelavoro è un lavoro che si svolge in un luogo distaccato dalla sede centrale, solitamente la propria abitazione o uno specifico luogo decentrato. Il telelavoro segue delle normative ben precise e il datore di lavoro ha l’obbligo di eseguire delle ispezioni per verificare anche l’adeguato isolamento tra le attività lavorative e quelle quotidiane e per controllare la sicurezza.

La differenza con lo smart working è proprio nel LUOGO. Non c’è l’esigenza di restare fissi in un luogo preciso, si può lavorare anche al pub, al bar, al parco, è qualcosa di appunto più agile.

Ovviamente in tempi di quarantena ce lo scordiamo il lavoro al parco ma, ci sono alcuni consigli che mi sento di dare per gestire al meglio questa situazione, ovviamente non sono consigli che possono valere per tutti in modo assoluto, ma possono tornare comodi a tanti.

Non pensare nemmeno un istante di girare in pigiama o con delle tute da ebete

Lavorare e vivere in casa non aiuta a tenere distaccati i due mondi, cosa che invece può tornare utile in situazione di grande tensione. Quindi evitare di stare con il pigiama o con le tutone tutto il giorno. Vestitevi comodi certo, ma in modo decoroso, tenete distinto il momento del lavoro e quello del relax anche solo con il vestiario.

Tenersi in ordine e pettinarsi i capelli aiuta anche a darsi un po’ di tono e non sbadigliare davanti al pc dalla mattina alla sera.

Se possibile, colloca il tuo lavoro in una stanza e chiudila quando finisci (in modo metaforico eh)

Mi spiego. Per chi ha uno studio come me per esempio, è meglio destinare quella stanza al luogo dello smart working evitando di occupare altre zone della casa. Poi lo studio è ovviamente un esempio.

Altra cosa, una volta che la giornata lavorativa è finita, spegnete pc e dispositivi e non pensate nemmeno di accenderli più tardi per dare una controllata. Se foste a casa dall’ufficio non lo fareste.
Una volta che la giornata lavorativa è finita, salvo problemi urgenti, questa è finita, stop.

Questo è utile anche per tenere proprio divisa l’attività lavorativa dalle altre attività. Se possibile evitate anche di mangiare davanti al pc mentre lavorate, cercate il più possibile di tenere divise le attività.

Piccoli consigli per uno smart working senza ansia

Prendersi una pausa non è da scansafatiche

Per chi lavora al pc soprattutto, è consigliabile fare una piccola pausa agli occhi ogni due ore, giusto per evitare di sollecitarli troppo. Farsi una piccola pausa per stirarsi la schiena e prendere un sorso d’acqua, salutare il cane e riprendere a lavorare fa bene non solo per gli occhi, ma anche per ragionare a mente un filo più fresca.

L’importante è che le pause non siano troppe o troppo lunghe, un po’ di buonsenso ecco!

Fare esercizio fisico

Allora si, pensiamo quasi tutti che l’esercizio fisico faccia schifo ma è molto comodo per chi passa tante ore seduto in posizioni anche molto malsane.

Vi segnalo due video di YouTube che mi stanno davvero tanto aiutando in questa situazione e non solo per la schiena ma anche per fare un po’ di allenamento quotidiano.

Smart working: Tieniti sempre in contatto con colleghi, capi ecc

È utile mantenere i contatti con le altre persone che lavorano con noi, anche solo per sapere come stanno tutti, informazioni di routine, condividere qualche informazione personale. Mantenere il dialogo è utilissimo e mantiene positivo il rapporto umano tra le persone.

Stila una lista

Se siete spiazzati e non sapete bene da che parte partire perché la postazione di lavoro è cambiata, la situazione non è delle più rilassate o non siete avvezzi ai cambiamenti, la cosa migliore è fare una lista delle attività da svolgere di giorno in giorno, anche se sono sempre le stesse. Stilarla tutti i giorni finché non si raggiunge l’ordine mentale ottimale per tutte le cose da fare.

Per questo vi consiglio due tool utilissimi, il primo è Task, di Google, molto utile e che si può sincronizzare con il calendario e il secondo è Trello, un’app ottima in cui si possono gestire le proprie liste di attività da svolgere e possono essere condivise anche con altre persone in caso di lavori o progetti di gruppo.

Consigli per uno smart working sostenibile

Volendo dare anche un’occhiata al proprio portafoglio, cercare di attuare anche dei piccoli gesti quotidiani per evitare di sprecare corrente è la cosa migliore.

  • Non accendete le luci se non è necessario.
  • Evitate di tenere il pc sempre in stand-by.
  • Impostate il risparmio energetico.

Consigli di smart working: 2 bonus tips

Se il tempo lo permette, arieggiate la casa/la stanza, l’aria fresca aiuta tantissimo per mantenere alta la concentrazione e l’umore.

Ultimo consiglio è un super articolo di HD Blog dedicato a tutti i tool, software e dispositivi da usare ed eventualmente acquistare, se vi trovate nel bel mezzo del lavoro agile e avete bisogno di software o dispositivi in più.

Ora non ci resta che una cosa da augurarci… che la connessione tenga!!

#StayStrong #StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger di passione.
Qui puoi sapere chi è Cappellacci a Merenda e valutare se ti va di collaborare con me.
Qui trovi il link alla mia pagina su Instagram e su LinkedIn.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto