Cosa fare ad Amsterdam? La guida per scoprire la città

Eccomi qui a scrivere dopo tanto tempo. Tu forse non lo sai, ma ho avuto una lunga pausa di mesi dal blog. Un tizio in auto distratto dal telefono ha investito mio marito, per fortuna ora sta bene, ma ammetto che scrivere qui era l’ultimo dei miei pensieri.

Dopo mesi lunghi e difficili, siamo riusciti a ritagliarci una vacanzina, così anche Mauro ha ripreso a camminare come si deve e quindi eccoci qui, ritorno a scrivere guide di viaggio.

Tutto questo non c’entra nulla con cosa fare ad Amsterdam ma abbi fede, questo post è utilissimo per organizzare il tuo viaggio, il transfer dall’aeroporto alla città, come muoversi, sicurezza e qualche gita.

Cosa fare ad Amsterdam? La guida per scoprire la città

Iniziamo come sempre con…

Qualche curiosità su Amsterdam per fare bella figura con gli amici!

Un po’ come Venezia, anche Amsterdam ha i canali e si regge su circa 11 milioni di travi di legno impediscono agli edifici della città di sprofondare. Questo lo potete scoprire al Museo dei Canali di Amsterdam. A differenza di Venezia però, Amsterdam ha più canali e più ponti.

Hanno case galleggianti di tutti i tipi, anche un gattile galleggiante!

case galleggianti amsterdam

Qui si produce una delle birre più famose d’Europa, la birra Heineken, e potete scoprire la sua storia e degustarla con un’esperienza dedicata.

Amsterdam è la città delle biciclette, come Ferrara! A differenza di Ferrara però, i ciclisti usano veramente la pista ciclabile ma sono dei veri teppisti, non ti fanno attraversare la strada nemmeno se li preghi in ginocchio.

La Borsa di Amsterdam (inaugurata nel 1602) è la borsa valori più antica del mondo e opera ancora oggi, alla faccia di New York. A proposito, anche l’aeroporto Schiphol è tra i più antichi al mondo, oltre a essere il terzo più trafficato d’Europa.

Concludiamo in “bellezza! L’Olanda è famosa per i tulipani vero? Beh, la bolla dei tulipani, nel 1634, è considerata la prima grande crisi finanziaria della storia!

Cosa fare ad Amsterdam? La guida per scoprire la città

Come raggiungere Amsterdam dall’aeroporto Schiphol

Ok, hai le curiosità pronte, biglietti presi e magari anche l’hotel! Noi abbiamo prenotato qui, un po’ distante dal centro, ma comunque comodo e ottimo rapporto qualità prezzo.

Ora siamo all’aeroporto, come cavolo raggiungiamo Amsterdam?

Il mezzo più comodo per noi è stato il treno. Basta seguire le indicazioni per il treno in aeroporto, è tutto molto semplice e intuitivo. I treni sono nella parte sotterranea dell’aeroporto. Praticamente a piano terra troverai le macchinette per fare il biglietto, ricordati di obliterarlo. Ci sono dei totem blu in cui semplicemente fare “tap” con il biglietto e prendi le scale mobili per scendere nella parte sotterranea in corrispondenza del binario.

Controlla al tabellone delle partenze i treni che portano a “Amsterdam centraal”. La tratta è di circa 20 minuti e il biglietto costa 5,90 euro.

L’aeroporto di Amsterdam è immenso. Una vera area commerciale con negozi, posti dove fermati a mangiare e lo stesso vale per la stazione centrale.

Amsterdam è cara?

Si, decisamente si. È una città abbastanza costosa. Noi per risparmiare abbiamo fatto giusto un paio di cose:

  • Fermarsi nei market Albert Heijn in centro. Sono perfetti per una pausa pranzo veloce. Hanno tanti panini e tramezzini, proposte calde per la colazione e una parte di forno. Hanno anche insalate varie, quindi è perfetto per risparmiare e giocarsela con i pasti.
  • Street food. Provare lo street food locale, come le loro famose patatine da Manneken Pis o Vleminckx Sausmeesters è perfetto per riempirsi e spendere un po’ meno. Oppure puoi provare PANCAKES Amsterdam per testare i loro pancakes e le crepes olandesi, con anche opzioni vegane, senza glutine o senza lattosio.
  • I Am Amsterdam Card. Noi volevamo visitare tanti musei e fare visite guidate/tour. Abbiamo trovato questa card la soluzione perfetta per entrare gratis o a prezzi scontati, fare tour con guida o tour dei canali e eventualmente anche per spostarsi con i mezzi. Puoi fare la card a casa e ritirarla al negozio dell’ente del turismo direttamente in Stazione Centrale. Con l’app poi, puoi prenotare i singoli ingressi e gestire i tour.

Una settimana ad Amsterdam: cosa vedere di bello?

Arriviamo nel cuore di questo post su cosa fare ad Amsterdam e definiamo un itinerario di massima che può esserti utile per organizzare al meglio la visita alla città.

Due cose prima di iniziare. Se vuoi vederli:

Non sono presenti nella city card ed è difficilissimo prenotare, quindi fatelo il prima possibile.

Ecco qualche idea di itinerario

Tra sacro e profano

Scopri il nucleo antico della città, il quartiere a luci rosse. Un po’ losco, un po’ sporco, qui si scopre il legame che Amsterdam ha con la prostituzione.

Questo legame affonda le sue radici nel Medioevo, quando la città emerse come un vitale e trafficato porto mercantile.

La zona oggi nota come De Wallen (il Quartiere a Luci Rosse) si sviluppò naturalmente proprio accanto al molo, diventando il luogo di sosta e svago per i marinai stanchi dopo lunghi viaggi in mare. Le locande e le taverne in questa area portuale iniziarono presto a offrire anche servizi sessuali. Sebbene non fosse completamente sregolata, la prostituzione era un fenomeno tollerato e circoscritto dalle autorità cittadine, spesso con la supervisione dello sceriffo, che garantiva che l’attività rimanesse confinata lontano dai centri del potere religioso o politico. Già in questi secoli, si narra che venissero usate lanterne o luci rosse per segnalare la disponibilità, gettando le basi per l’iconografia moderna del quartiere.

belle - quartiere a luci rosse amsterdam
Belle

Visita la Chiesa Vecchia e soffermati alla statua di Belle, una commemorazione alle sex workers.
Entra poi nella Chiesa di Nostro Signore in Soffitta. Una chiesa molto particolare, in una casa del XVII secolo, nascosta nel sottotetto nel periodo in cui il cattolicesimo era diciamo vietato.

Cosa successe? Beh, Dopo l’Alteratie (o Rivolgimento) del 1578, Amsterdam, come gran parte dei Paesi Bassi, passò sotto il controllo dei Calvinisti Protestanti. Questo evento segnò la fine dell’influenza cattolica: il culto romano fu ufficialmente vietato e le chiese esistenti furono requisite e convertite al protestantesimo.
Per quasi tre secoli, i cattolici non poterono praticare la loro fede in pubblico né mostrare simboli religiosi. Tuttavia, la Repubblica Olandese adottò una tolleranza pragmatica: sebbene il culto pubblico fosse proibito, la pratica privata veniva largamente tollerata, a patto che fosse discreta.
Questa situazione portò alla nascita delle affascinanti chiese clandestine (Schuilkerken). I fedeli trasformarono segretamente gli attici, i magazzini o gli spazi interni delle case private in luoghi di culto completi. L’esempio più celebre è la chiesa sul tetto, “Ons’ Lieve Heer op Solder”, che operava nel silenzio pur essendo a pochi passi dalle strade principali. Fu solo verso la fine del XIX secolo che il divieto venne revocato, permettendo ai cattolici di tornare a professare liberamente la propria fede in pubblico e di costruire nuove e imponenti chiese.

Una curiosità? Questa chiesa è tutta rosa!

chiesa rosa amsterdam
Chiesa di Nostro Signore in Soffitta

Raggiungi Piazza Dam e il Palazzo Reale e perditi tra le viuzze della città. Se ami le atmosfere fantasy, entra al Fantasyshop Chimera.

Ultime due tappe? Il Cortile delle Beghine, un luogo di silenzio e raccoglimento. Forse ci sarà un po’ di coda per entrare ma è gratuito e affascinante, ne vale la pena.

Il museo dei canali di Amsterdam, un museo immersivo in cui l’audioguida, i video, i momenti interattivi permettono un vero e proprio viaggio nel passato della città, per scoprire quando è nata.

Musei e musei

Dedica una giornata ai musei della città. Noi ne abbiamo visitati tanti tutti i giorni, ma almeno una giornata per quelli più importanti va fatta. Ecco qualche suggerimento.

Inizia la mattinata al Rijksmuseum, uno dei musei d’arte più importanti della città e dell’Olanda. Un viaggio indietro nel tempo con una collezione fantastica di capolavori del secolo d’oro olandese e non solo.

museo principale di amsterdam - Cosa fare ad Amsterdam? La guida per scoprire la città
Rijksmuseum

Qui accanto ci sono anche il Moco museum, museo d’arte contemporanea con installazioni e opere di Banksy, per citare il più famoso e il Van Gogh Museum.

Se preferisci un museo più insoliti, partecipa alla Heineken Experience, per scoprire la storia della famosa birra, il birrificio storico e divertirsi tra giochi, foto, degustazioni e gare di spillatura.

Tre case museo da non perdere sono:

  • KattenKabinet. Il museo dei gatti in una elegante abitazione privata.
  • Il Museo Van Loon, una dimora d’epoca in cui scoprire come si viveva nel 1600.
  • Rembrant House Museum. La casa museo di Rembrant, dove visse e lavorò per una ventina d’anni.

Vi farò scoprire anche altri musei, ma intanto….

Un viaggio a Jordaan

Noto per essere l’anima più autentica e bohémien di Amsterdam. Nato come quartiere povero, ora è uno dei luoghi più affascinanti della città.

Al confine del quartiere troverai la Casa di Anna Frank e anche il suo monumento, accanto alla Westerkerk.

Puoi visitare anche due musei decisamente insoliti, il Museo dei Tulipani, piccolino ma carino, con tanto di shop dedicato per comprare i bulbi e il museo delle Houseboat, la case galleggianti dimora di molti cittadini.

L’animo d’acqua e l’animo frizzante di Amsterdam

Un bel tour lungo i canali non lo facciamo? Noi ci siamo affidati a Lovers ma ci sono tanti servizi. Per continuare questa giornata all’insegna dell’acqua, raggiungiamo il NEMO, il museo della scienza e tecnologia che sembra proprio una porzione di nave. Un muse sull’acqua dedicato al mondo delle invenzioni.

Visto che di musei non siamo mai sazi, noi abbiamo apprezzato molto il Museo Nautico Olandese, vicino al Nemo, dedicato alle esplorazioni, alla compagnia delle indie e al mondo subacqueo. Questi sono due musei perfetti se avete bambini!

Prendiamo il traghetto gratuito dietro alla stazione centrale, quello che riporta “Buiksloterweg. Qui partono dei traghetti gratuiti che collegano la zona nord di Amsterdam. Possono salire anche bici, moto e micro car, quindi fate attenzione.

Arrivati qui potete salire su una delle altalene più grandi d’Europa all’ultimissimo piano dell’Adam Lookout, per un’esperienza divertente e da brividi e fare un viaggio insolito in 5D a This is Holland.

Può sembrare una cretinata da spiegare, ma è stato divertentissimo. Appena entrati ti daranno il biglietto, un simil biglietto aereo. Inizierete un primo viaggio introduttivo nella storia e paesaggio dell’Olanda per poi arrivare al pezzo forte. Seggiolini come su una montagna russa, un mega cinema in 5D e farete un “volo” virtuale ma incredibilmente reale tra la storia e il paesaggio olandese, tra mulini e tulipani, canali e fuochi d’artificio. Perfetto per grandi e piccoli.

Zaanse Schans gita da amsterdam
Zaanse Schans

Nei dintorni di Amsterdam

Con una settimana di tempo, ma anche se hai 4 o 5 giorni, valuta di fare una o più gite nei dintorni.

La gita più famosa e quella a Zaanse Schans per vedere i mulini. Onestamente? Per chi come noi non ha mai visto un mulino a vento, è bellissimo… ma estremamente finto. È una vera e propria ricostruzione, tutto bellissimo ma ricorda un set di un film. Dal 2026 l’ingresso all’area sarà addirittura a pagamento, quindi pensaci su prima di andare.

Qualche borghetto che potete visitare è anche

  • Edam, la città dell’Edamer. Un borgo piccolo e grazioso, si visita velocemente ma è davvero bello.
  • Volendam. Un villaggio di pescatori abbastanza turistico ma anche questo, molto molto grazioso. Da qui potete prendere il traghetto per Marken un altro piccolo villaggio di pescatori collegato alla terra ferma da una sottile lingua di terra.
  • Vi segnalo anche Simonehoeve, un posticino carino dove ci siamo fermati con la nostra guida. Qui fanno piccole esperienze dedicate al formaggio locale e alla realizzazione degli zoccoli, anche se la parte principale è lo shop con degustazione di formaggi e per acquistare un sacco di souvenir.

Con il treno puoi raggiungere anche Utrecht, la città dove è nata la coniglietta Miffy o raggiungere Rotterdam o L’Aia per fare un giro più completo delle città olandesi.

Cosa non fare ad Amsterdam?

Abbiamo parlato di cosa fare ad Amsterdam, dei luoghi da visitare e le gite da organizzare, ma è importante anche seguire alcune pochi semplici regole.

Non fumare erba per strada, solo dentro i Coffee Shop e non bere alcol per strada. La città è tollerante fino a un certo punto e le multe possono essere molto care. Spesso i coffee shop che vedi non sono veri rivenditori o comunque non propongono prodotti di qualità. Consiglio di chiedere direttamente a qualche guida locale quali sono i posti migliori dove fermarsi. Io onestamente non so dirvi, ho preferito evitare!

Non fare foto e non disturbare le ragazze del quartiere a luci rosse. Ci sono davvero le ragazze in vetrina e sono lì per lavorare, è importante non fare foto e non importunarle.

Non camminare in pista ciclabile. In Italia abbiamo spesso delle piste ciclo pedonali, per bici e pedoni. Qui no, qui se cammini in pista ciclabile il disastro è assicurato. In pista ciclabile possono transitare anche moto e micro car oltre alle bici, può essere quindi pericoloso essere distratti.

Cosa fare ad Amsterdam? Vivi la città!

Amsterdam è una città multiculturale, ricca di luoghi incredibili, è molto di più di marijuana e prostituzione come alcuni insistono a dire. È una città ricca di storia, con musei immersivi all’avanguardia, scoprila con un tour guidato, gira per le sue vie e vedrai come cambia di quartiere in quartiere.

cosa fare a amsterdam - miffy

Se hai altre domande, puoi scrivere qui o direttamente sul mio Instagram dove inserisco tips e ho pubblicato altre curiosità su cosa fare ad Amsterdam, oltre agli aggiornamenti sui viaggi e sulle gite nella mia regione, l’Emilia Romagna.

Spero che questa guida sia utile, buon viaggio e…

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
Qui puoi sapere chi è Cappellacci a Merenda e scoprire l’origine del mio nome.
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