La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo

Per me passeggiare nella natura è qualcosa di terapeutico, mi distraggo completamente, tutte le preoccupazioni le lascio a fondo valle e mano a mano che salgo mi sento sempre più leggera (oltre che devastata dalla salita non essendo mai stata una sportiva nata) la stessa sensazione l’ho provata durante la strada delle 52 gallerie, un sentiero affascinante fatto di ripidissime salite e ricordi della grande guerra.

La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo

Partiamo dal principio:

Cos’è la strada delle 52 gallerie?

La strada delle 52 gallerie o strada della prima armata, è una mulattiera costruite durante la prima guerra mondiale sul monte Pasubio, inizia a Bocchetta Campiglia (1.216 m sul livello del mare) e termina alle Porte del Pasubio, dove si trova il rifugio Achille Papa (1.928 m).

Il percorso è di circa 6Km con una pendenza variabile del 12% con alcuni tratti al 22%.
Il sentiero è accidentato, bisogna fare attenzione a dove mettere i piedi, verso la fine il sentiero si stringe e la larghezza è di circa un metro/un metro e mezzo, e alcune gallerie sono davvero toste da percorrere in quanto la pavimentazione bagnata non agevola la salita.

Questo capolavoro di ingegneria e tenacia è stato realizzato dalla 33ª Compagnia Minatori del 5º reggimento Genio dell’Esercito Italiano nel marzo del 1917.

Il sentiero è contrassegnato dal segnavia 366 del C.A.I, è percorribile solo in estate e solo a piedi in quanto a seguito di diversi incidenti mortali, è stato vietato il transito delle biciclette.

La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo
La prima galleria

Fatta questa breve premessa, andiamo al dunque:

Come prepararsi e cosa portare sulla strada delle 52 gallerie?

Ho pubblicato diverse foto e fatto anche molte storie su Instagram e in molti mi avete scritto chiedendomi informazioni su coma fare ad andare su e sulla difficoltà del percorso.

Beh, è difficile, se non siete abituati a fare trekking regolarmente, è davvero difficile. Il sentiero è molto in pendenza ed è molto accidentato, basta un passo falso per farsi male ad una caviglia o per cadere giù dal burrone. Non voglio né indorare la pillola né esagerare, è un percorso che tutti possono fare con la dovuta attrezzatura e con le dovute precauzioni, ovviamente se non siete abituati, impiegherete più tempo.

  • Servono obbligatoriamente le scarpe da trekking, non pensate minimamente di salire con tennis a caso o infradito;
  • Dovendo salire in estate, la cosa migliore è di vestirsi a strati: sul Pasubio si sta davvero bene, girare in canottiera/maglietta e pantaloncini è ottimo, ma nelle gallerie c’è più freddo e anche aria, quindi valutate una giacchetta o un foulard;
  • Cappellino e crema solare sono raccomandati!
  • Torcia! Alcune gallerie sono lunghe e profonde, non si vede un tubo. Io ho la torcia da fissare in testa, presa al Decathlon, che è veramente molto comoda;
  • Vi consiglio di portarvi il pranzo al sacco. Se siete lenti come me a salire, arriverà mezzogiorno e sarete a metà strada, quindi portarsi su qualche panino per mangiare non è affatto una cattiva idea, soprattutto considerando i prezzi alti del rifugio Achille Papa.
    Prendete tanta acqua. Non ci sono fontanelle o altro, l’unico modo per avere l’acqua è acquistarla al rifugio, 1.70€ per mezzo litro d’acqua;
  • Se non siete molto pratici di sentieri e non avete gran resistenza fisica come me, valutate di prendervi su un isotonico per avere il giusto apporto di sali minerali e delle barrette di maltodestrine in caso di cali di zuccheri o per avere un po’ di energia extra nel caso vi sentiate fiacchi. Sono tutti prodotti che potete trovare tranquillamente al Decathlon.

Questione pipì

Non ci sono bagni e visto il gran numero di persone che percorre il sentiero, non è nemmeno semplice fermarsi in un angolo per farla nella natura.

Prima di iniziare la salita, mentre ancora siete in macchina, vi consiglio di fermarvi all’ultimo autogrill prima dell’uscita. Se siete nella mia stessa direzione, quindi da Ferrara verso Schio sulla A31, l’ultimo autogrill è quello di Postumia Nord.

In alternativa, mentre state per salire al parcheggio, potete valutare di fermarvi al rifugio di Passo Xomo. Una volta arrivati in cima, l’unico punto è al rifugio Achille Papa.
Per favore, non fate pipi nella zona sacra!!

La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo

La strada delle 52 gallerie: il percorso passo a passo

Per raggiungere l’ingresso della strada delle 52 gallerie, dovete lasciare la macchina al parcheggio di Bocchetta di Campiglia. Il parcheggio nonostante abbia il parcometro richiede tassativamente 6€ per lasciare li la macchina, tutti in moneta, mentre banconote e carte, quando siamo stati noi, non le accettava. Preparatevi comunque per tempo le monete, perché Mauro e io, non sapendo che accettava solo monete, ci siamo trovati in difficoltà e anche andando con tutti i centesimi che avevamo, il parcometro ad un certo punto si blocca e non le accetta più, quindi per evitare storie, prendete su solo pezzi da 50 cent, 1€ e 2€.

Vi confesso che mi ha veramente fatto infuriare!
Uno spiazzo con qualche riga, senza nessun servizio, niente, metterlo a 6 euro è un vero furto! Oltretutto per raggiungerlo, bisogna fare una mezzoretta di strada molto stretta a tornanti, una strada a due corsie dove, quando si incontrano altre macchine, è davvero molto difficile passare. L’ultimo tratto oltre ad essere in salita, a tornante e strettissimo, è anche pieno zeppo di buchi, bisogna andare a passo d’uomo e prestare davvero tanta attenzione.

Una volta risolta la questione parcheggio, troverete l’ingresso del sentiero, c’è scritto in gigante “strada delle 52 gallerie” non potete sbagliare!

Dopo una prima salita, inizia il tratto di gallerie. Le prime sono abbastanza tranquille, nemmeno molto lunghe e non serve la torcia per camminare.

La galleria davvero molto tosta è la numero 19, la galleria più lunga, non finiva più!! All’interno delle gallerie c’è umido e sgocciola, il terreno quindi è molto scivoloso e occorre fare attenzione.

La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo

Piccolo consiglio: godetevi il paesaggio, si è in alto fin da subito e la vista è pazzesca, noi siamo perfino riusciti ad avvistare due camosci!
Purtroppo, ho visto tantissime persone solo concentrate a salire, testa bassa sul percorso senza ammirare il paesaggio… Per me è tutto mozzafiato, quindi davvero, fate qualche pausa tattica e osservate che meraviglia!

Arrivati a ¾ del percorso, la strada diventa molto stretta, io ho sentito tantissimo le vertigini! Alla roccia ci sono i corrimani a cui appoggiarsi ma serve fare davvero tanta attenzione. Ad aggiungersi alla paura di cadere, in questo tratto ci sono tantissime lapidi di signori che sono morti cascando giù, quindi l’ansia si fa sentire!!

La 52esima galleria non è molto lunga ma è molto ripida ed in discesa, andate con calma, i cartelli avvisano rischio frane.

La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo

Arrivati al rifugio, ci si sente i re del mondo. La fatica è stata tanta e vedere in lontananza il rifugio Achille Papa, fa tirare un sospiro di sollievo e da tanta soddisfazione! Quando ci sono stata, in questa occasione, c’era pochissima gente, il servizio era velocissimo e i bagni puliti, cosa che non ho trovato la prima volta, qui per leggere tutto.

La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo

Ok, siamo in cima, ci siamo riposati, abbiamo fatto le foto con le braccia alzate in segno di vittoria, mo che famo?

Se avere energie e tempo, potete proseguire per la zona sacra e andare ancora più in cima fino al cimitero di guerra “da qui non si passa”. Io purtroppo non ho ancora avuto modo di andarci, ma secondo me merita un mucchio!

Per scendere poi avete due alternative:

  • Ritornare indietro per la strada delle 52 gallerie, più veloce ma molto ripida, quindi serve fare molta attenzione in discesa.
  • Ritornare indietro per la strada degli Scarubbi, un percorso molto più lungo che aggira il monta Pasubio dall’altro lato e con una leggera pendenza riporta al parcheggio di Bocchetta di Campiglia.

La strada degli Scarubbi è un altro percorso storico della Grande Guerra, un sentiero carrabile e più facile da percorrere, ma molto rischioso all’epoca della guerra, perchè esisteva il rischio di essere attaccati dall’esercito nemico durante gli spostamenti, ecco perché è stata costruita la strada delle 52 gallerie!

Il percorso è finito e se ve la prendete con calma come ho fatto io, con tanto di sosta per foto ecc, impiegherete tutta la giornata. Noi abbiamo iniziato il percorso intorno alle 10 e siamo scesi per le 18.

La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo

Se questo sentiero vi è piaciuto, vi consiglio anche la Strada degli Eroi, un altro sentiero del Monte Pasubio che porta sempre in cima al rifugio Achille Papa!

Spero che questo itinerario vi sia piaciuto e che vi abbia colpito tanto quanto ha colpito me, e vi aspetto nei commenti per eventuali domande!

#StayCappellacci

15 pensieri su “La strada delle 52 gallerie: itinerario, dove parcheggiare e consigli di visita per toccare il cielo

  1. Questo percorso è un sacco di tempo che vogliamo farlo e, ogni anno, non riusciamo a trovare il periodo giusto! Conoscendo la difficoltà, vorremmo arrivare pronti, ma in un periodo non di forte caldo..prima o poi ce la faremo!

  2. È possibile arrivare sul parcheggio delle 52 gallerie con il camper (mansardato) e parcheggiare? Abbiamo fatto anni fa la strada degli eroi e ci è rimasto nel cuore la zona del Pasubio.

    1. La strada è davvero molto stretta e accidentata per il camper, questo a mio personale parere. I posti però, quando ci sono stata un paio di anni fa, sono riservati solo ad auto e moto, non sono indicati posteggi per camper.

  3. Avevo già sentito menzionare questo sentiero ma non ricordavo con precisione dove si trovasse. Purtroppo è un po’ distante da dove abito, perciò lo terrò presente per quando visiterò la zona. Ogni volta che vado in vacanza cerco sempre itinerari di trekking visto che è la mia passione.

  4. Dev’essere meraviglioso… Noi a volte andiamo a fare trekking, ma scegliamo sempre percorsi facili, avendo un bambino di 6 anni.. Inoltre, io non sono molto allenata!
    Comunque, mi è piaciuto tantissimo questo tuo reportage, davvero magnifico!

  5. Questo itinerario è davvero affascinante e mi piacerebbe molto percorrerlo. In Italia purtroppo si tende a lucrare senza dare spesso dei servizi di qualità per i turisti. Grazie per i preziosi consigli.

  6. È un piacere leggere qualcosa sui miei posti d’infanzia! Io abito a mezz’ora di strada dall’inizio delle gallerie, e sono stata parecchie volte al Rifugio Papa, anche salendo o scendendo lungo la Strada degli Eroi o la Val Canale, altra via ma molto più ripida e impervia, al cui termine si trova la Casa Alpina (dove ho trascorso numerosi campi estivi). È un’esperienza magnifica, la consiglio sicuramente!

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