Dove nascono i baci: organizzare la visita alla fabbrica della Perugina

Eccoci qui con un golosissimo post sul blog, questa volta con tutte le informazioni su come organizzare la visita alla fabbrica della Perugina!

So che vi state già leccando i baffi al pensiero di tutto quel cioccolato racchiuso in un unico posto, e fate bene, il cioccolato è praticamente, e ovviamente, ovunque, e vi posso assicurare che una volta usciti da li, non avrete voglia di mangiarlo per un pochetto!

Partiamo quindi con le info utili per poter visitare la fabbrica della Perugina, alla fine poi vi dirò le mie personali opinioni e critiche, mica per essere polemica, solo per prepararvi anche un po’ psicologicamente, perché se da un lato sul sito trovate già molte informazioni per organizzare la visita alla fabbrica della Perugina, ci sono diversi aspetti organizzativi che mi hanno fatto storcere il naso e che preferisco riportarvi, lasciando poi a voi il giudizio finale.

Detto questo, se siete a Perugia in giornata, potete valutare di visitare anche la Casa del Cioccolato Perugina.

Dove nascono i baci: organizzare la visita alla fabbrica della Perugina

1- Voglio visitare la fabbrica della Perugina, ottimo, che faccio?

Per prima cosa dovete andare sul sito specifico della casa del cioccolato ed effettuare la prenotazione scegliendo la data tra quelle proposte e inserendo quante persone siete. Vi consiglio di prenotare perché queste visite sono effettivamente molto richieste, quindi per evitare disguidi, meglio fermarsi subito il posto.

Una volta prenotato, vi arriverà per mail una richiesta di conferma della prenotazione. Dando la vostra conferma, riceverete un’altra mail che vi da l’ok definitivo della prenotazione. È fatta, non dovete nemmeno stamparla perché non serve e pagate tranquillamente il giorno di visita.

Dove nascono i baci: organizzare la visita alla fabbrica della Perugina

2- In cosa consiste la visita alla fabbrica della Perugina?

La visita si divide in più parti: video introduttivo sulla storia della Perugina e del cioccolato, visita al museo, degustazione dei prodotti a marchio Perugina e visita alla fabbrica.

Viste le festività pasquali, vista la situazione speciale del giorno in cui sono andata io, la visita ha subito una variazione, si è aggiunta un breve spettacolo di pasticceria con uno chef molto divertente che ci ha dato qualche dritta su come trattare il cioccolato e ci ha fatto degustare dei cioccolatini appena fatti che erano la fine del mondo!

La visita in totale è durata sulle due orette circa.

Dove nascono i baci: organizzare la visita alla fabbrica della Perugina
Il museo
Dove nascono i baci: organizzare la visita alla fabbrica della Perugina
Macchina per incartare le caramelle del 1907 . Laboratorio artigianale per al fabbricazione dei confetti di Via Alessi

3- Organizzare la visita alla fabbrica della Perugina: cosa si fa il giorno di visita:

Una volta arrivati alla fabbrica della Perugina, vi troverete l’ingresso al parcheggio sbarrato, dovrete prima parlare con la persona all’ingresso che vi indicherà dove andare a parcheggiare e dove trovare l’ingresso alla fabbrica.

Una volta parcheggiato ed entrati, provvedete subito a fare i biglietti ed aspettate nell’atrio la formazione del gruppo.

Una guida vi accompagnerà lungo tutta la visita e vi racconterà qualche aneddoto particolare oltre ovviamente alla storia del cioccolato, la storia della fabbrica, del famoso cioccolato Luisa e delle tante campagne pubblicitarie che hanno segnato l’epoca.

Non vi spoilero nulla, vi suggerisco solo di ascoltarla in silenzio e fare tesoro di quello che vi racconta.

Dove nascono i baci: organizzare la visita alla fabbrica della Perugina
Alcune confezioni dell’epoca

Il percorso si conclude con l’immancabile giro al negozio, dove i prezzi dei prodotti sono circa il doppio dei classici prezzi che trovate al supermercato.

Ultima info di servizio, potete fare foto ovunque tranne che alla fabbrica vera e propria… Che poi ho visto la gente farle lo stesso però dai, andiamo, rispettiamo le regole eh?

Eccoci arrivati al momento considerazioni personali/polemica che magari non vi interessano ma per me è giusto saperlo e mi sento quasi in dovere di farle, poi decidete poi se volete schippare direttamente alla foto dei miei piedi sulle tavolette di cioccolato o leggere qui.

1)Prima cosa, non è stata una visita alla fabbrica. Io spero davvero tanto che ci siano stati dei cambiamenti a causa del periodo pasquale, ma la fabbrica l’abbiamo vista solo attraverso una finestra, solo un pezzetto, non abbiamo avuto modo di osservare nulla della produzione attuale.

2)Seconda cosa, la visita è troppo caotica. Ripeto, spero sia stato un caso, ma formare un gruppo di novanta persone è davvero eccessivo sia per i visitatori per seguire bene la guida, sia per la guida dover gestire tutta questa gente, è stato caotico e stressante. Detto questo, sia Mauro che io abbiamo concordato nel dire che piuttosto preferiamo spendere di più ma avere una visita più accurata e con gruppi più piccoli.

3)Terza cosa che non dipende dalla fabbrica ma la dico sperando di trasmettere del buonsenso alle persone, quindi: cazzo urlate, spingete e fate cose a cazzo!? La visita attira molte famiglie con bambini, si sa che i bambini faticano a stare attenti e fermi, ma vedere i genitori che si comportano peggio dei bambini fa rabbia, primo perché i bambini continuano a fare casino, secondo perché i genitori li assecondano a farli.

Gli adulti erano i primi a spingere lungo le scale, a superare le code, a sgomitare per avere più cioccolato (ma scherziamo!?) questo ha contribuito al senso di caos generale, con tanto di guida che tentava invano di richiamarli all’ordine.

Gente, dai, facciamo tutti le persone mature che tanto il cioccolato potete mangiarlo anche a casa.

Ora eccovi la mia foto mentre passeggio sul pavimento di tavolette di cioccolato.

Dove nascono i baci: organizzare la visita alla fabbrica della Perugina

#staycappellacci

2 pensieri su “Dove nascono i baci: organizzare la visita alla fabbrica della Perugina

  1. Ho visitato anch’io la fabbrica della Perugina lo scorso novembre, un po’ controvoglia ad essere sinceri (ma le mie compagne di viaggio ci tenevano tantissimo, quindi ho dovuto “abbozzare”) e devo dire che ho avuto le tue stesse impressioni negative. Innanzitutto noi non sapevamo fosse necessario prenotare la visita, così una volta arrivate in cassa ci è stato gentilmente concesso di aggregarci ad un gruppo già formato e molto numeroso (circa una quarantina di persone), a cui la guida aveva appena finito di illustrare come si sarebbe svolto il tour nella fabbrica. Dopo aver tentato invano di ascoltare le spiegazioni successive (cosa praticamente impossibile a causa del vociare della gente e degli schiamazzi dei bambini presenti), ci siamo quindi avviate verso una saletta adibita alla degustazione dei famosi Baci e anche qui scene mai viste di persone che sgomitavano per accaparrarsi più cioccolatini possibili, spingendo addirittura i figli a riempirsene le tasche! 🙁 Finito il banchetto, la visita è proseguita all’interno della fabbrica, dove abbiamo potuto ammirare, seppur da dietro una specie di tunnel vetrati e con il divieto assoluto di scattare fotografie (una signora sorpresa col telefono in mano è stata addirittura allontanata da un addetto alla sicurezza!), macchinari in funzione e operai addetti alla produzione di uova di Pasqua e dolciumi vari, per concludersi come hai scritto anche tu con un giro al costosissimo Chocostore. Insomma, se dovessi tornarci non ci tornerei, sia per il prezzo che per le modalità troppo dispersive della visita, anche se devo ammettere che osservare dal vivo come vengono prodotti i cioccolatini che mangio da una vita è stato interessante 🙂

    1. Mi spiace che la visita non sia stata il massimo, da un certo punto di vista sono contenta che anche qualcun altro abbia riscontrato le mie stesse impressioni, temo sempre di essere troppo cattiva!
      Secondo me bisogna puntare molto di più sulla fabbrica e meno su degustazioni e contorni vari.

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