Come fare foto originali: l’importanza di essere se stessi

Qualche giorno fa, ho fatto un post sulla pagina Instagram di Cappellacci a Merenda per riflettere sulla banalità e sul seguire sempre la tendenza dominante, conformarsi, adeguarsi al trend e agli stereotipi del momento e ho raccontato la leggenda piemontese del glicine, potete trovarla qui:

 

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Cosa ci frena nell’essere noi stessi? La paura del giudizio degli altri, la paura di sbagliare ed essere criticati. A volte è molto meglio fingere di essere un’altra persona, conformarsi, essere banale, perché le persone banali fanno cose banali e hanno meno probabilità di essere criticati. È davvero la vita che vogliamo? Essere se stessi è un gesto incredibilmente straordinario, accettarsi lo è ancora di più! Conoscete la leggenda del glicine? Una leggenda italiana racconta l’origine del glicine: secondo la tradizione piemontese, una giovane pastorella di nome Glicine, piangeva disperata per via del suo aspetto, che la faceva sentire brutta rispetto alle altre giovani del suo paese. Un giorno, quando la disperazione era al culmine, iniziò a piangere da sola in mezzo ad un prato… ad un certo punto le sue lacrime diedero vita a qualcosa di straordinario, una stupenda pianta fiorita e dall’inebriante profumo, il glicine. Circondata da tutto quel colore e quel profumo, la ragazza si sentì orgogliosa e fiera di se, per esser riuscita a creare quella pianta così bella, e smise di disperarsi. Piuttosto che una vita banale, preferisco trasformare le mie lacrime in un glicine

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Ho avuto tante risposte da parte di chi mi segue su Ig, concordando sul fatto che essere se stessi è un valore aggiunto e non qualcosa da mascherare, eppure Instagram come il resto dei social e dei mass media in generale sono condizionati da trend dominanti a cui ci si “deve” adeguare per farsi notare, perché la pecora nera in un gregge di pecorelle bianco candido non è mai piaciuta nessuno.

Mi ha colpito la situazione paradossale: bisogna conformarsi per farsi notare… Non è strano?

Su Instagram dal giugno 2018 è nata la pagina @insta_repeat che raccoglie tutti gli scatti simili se non quasi uguali presenti su Ig, stesse location, stesse pose, stessi colori, stessi preset…. Foto da centinaia o migliaia di like, foto di influencer, foto che si distinguono nella massa di scatti dell’utenza ma che sono fatti con lo stampino come tanti altri.

Come fare foto originali: l’importanza di essere se stessi

Sono foto ovviamente molto belle e con questo non critico il fatto che vengano scattate, perché lo farei anche io, critico l’assenza di personalità, critico la poca creatività nel cercare quel posto, quella posa apposta per fare una foto acchiappa like.

Continuando ad indossare una maschera diversa dal proprio volto, si raggiungerà il consenso della massa ma si perde il proprio io, si perde la propria personalità.

Qual è il vostro prezzo per ottenere più visibilità e consenso?

Perché è proprio di questo che si parla: si esce dalla ricerca di ispirazione per copiare qualcun altro, si copia, come quando a scuola non si studiava e si cercava di copiare dal vicino di banco.

Il consiglio di oggi può essere banale ma non lo è affatto visto la deriva monotona che hanno preso i contenuti sui social: siate voi stessi, cercate l’originalità che c’è dentro di voi, osate, mai sottovalutare l’importanza di essere se stessi nella realizzazione di contenuti, soprattutto quando si parla di immagini.

Come fare foto originali: l’importanza di essere se stessi

Osate nell’essere voi stessi. Fa paura, vi esponente a tutto tondo agli altri, ma siete voi, poco importa delle critiche o dello scarso consenso, non perdete la vostra personalità, comunicatevi, cercate dentro di voi la vostra originalità, solo così di esce dall’ordinario e si diventa straordinari, così come racconta la leggenda della ragazza Glicine.

#staycappellacci

16 pensieri su “Come fare foto originali: l’importanza di essere se stessi

  1. Essere se stessi è facile, essere originale molto meno. Per ora è questo che mi frena nell’usare instagram per lavoro. Non ho ancora capito come potrei farlo. Mi sa che mi conviene rileggere i libri di Austin Kleon.

  2. Essere se stessi, essere fuori dal coro sui social oggi è quasi eresia per chi pensa solo ai numeri. E’ un continuo ammonirci non fate quello, non fate quell’altro, programmate, studiate la strategia ecc…Insomma io non ci riesco per me ci deve essere ispirazione ed emozione, allora le parole si sposano con l’immagine e nasce qualcosa di mio.
    Certo è una lotta emergere un pochino, tu sei lì che ci metti il cuore per creare contenuti di valore e poi salta fuori il profilo assurdo con bot e compagnia bella che fa numeri pazzeschi in un nanosecondo.E’frustrante, ma non riesco ad omologarmi alla massa…

  3. Non consocevo questa pagina di IG insta_repeat e sono andata a sbirciare. Incredibile quello che si vede nella loro bacheca, a dimostrazione che veramente spesso si segue la massa invece che essere originali. Io non so se sono una che fa belle foto, se il suo profilo instagram è il top, però quello che cerco di evitare è proprio il copiare questo schemi. Preferisco una foto mia, magari non perfetta, magari sovraesposta, ma MIA.

  4. Io credo che il problema, più che il voler seguire la massa, sia legato al dover seguire gli altri, seguire i trend per essere visibili in primis nei motori di ricerca e poi sui social.
    Se in un dato momento tutti cercano “foto con candele” ed io invece pubblico uno scatto differente, quante probabilità avrò di essere trovato o notato?
    Quando avviene, avviene per caso o magari col passaparola.
    Secondo me il tuo ragionamento è giusto ma applicabile solo a chi oramai si è già fatto conoscere e ha un vasto seguito e può permettersi di essere davvero se stesso.
    Per gli altri è molto più rischioso, per cui io cercherei il compromesso.

  5. Vedo anch’ troppi post stereotipati in giro e a volte volgari pur di avere follower e like. Di solito io cerco di pubblicare contenuti che abbiano un valore affettivo e che voglio tenere nella mia memoria social per i ricordi che mi evocano

  6. È una lotta perenne tra algoritmo e originalità. Ho sentito dire “perché essere originale, se poi nessuno mi vede?” Se è un’influencer a fare questo discorso per ora ha ragione, visto che ci si basa ancora sui numeri purtroppo. Io per fortuna sono una consulente e i numeri quindi contano fino a un certo punto (meglio un cliente che 100 like), ma mi considero fortunata per questo

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