Musei a cielo aperto dell’Emilia Romagna: per delle gite all’aria aperta

Non so voi, ma con l’emergenza Coronavirus mi sento molto più a mio agio in spazi all’aria aperta che al chiuso e questo vale anche per la scelta dei musei, preferendo luoghi aperti, per questo ho deciso di stilare una lista di musei a cielo aperto dell’Emilia Romagna, in modo da segnalarvi tutti quei luoghi all’aperto dove però è raccontata arte e cultura, un giusto compromesso vista la situazione in atto.

Curiosi di scoprire cosa ho trovato?

Musei a cielo aperto dell’Emilia Romagna: facciamo una premessa

Premetto una cosa, un po’ tutte le città storiche dell’Emilia Romagna sono dei musei a cielo aperto per via della loro arte e storia. Io per esempio presento sempre la mia città, Ferrara, come un museo a cielo aperto, dicendo che la parte più importante la si scopre proprio nelle sue vie.

In questo caso però voglio parlarvi di vere e proprie aree museali e storiche, alcune di queste con un ingresso a pagamento per intenderci, dove poter approfondire l’arte, una particolare epoca storica o un’area naturalistica.

Partiamo con il museo a cielo aperto per eccellenza: Dozza

Dozza, se avete l’articolo dedicato a questa bella città, è una galleria d’arte vivente. Le sue vie e i muri delle case sono delle tele d’artista, dei veri capolavori grazie alla Biennale del Muro Dipinto e alla bravura degli artisti che ne prendono parte, quindi questa su tutte merita di essere visitata!

Visitare Dozza: il borgo del muro dipinto

Musei a cielo aperto dell’Emilia Romagna: Ferrara

Potevo non iniziare con la mia città? Ferrara viene spesso definita un museo a cielo aperto, ma se vogliamo addentrarci nello specifico, vi consiglio di andare alla ricerca della natura.

Il Bosco della Mesola (non dimentichiamo il vicino Castello di Mesola) è un’area naturale ricca di biodiversità e di cervi! Perfetta per le famiglie e un’area dalla ricca importanza storica e naturalistica.

Cosa vedere a Mesola e al Boscone della Mesola: tra verde e Delizie

Lo stesso vale per il Parco del Delta del Po i cui punti salienti, oltre a Mesola, sono l’Ecomuseo delle Valli di Comacchio, un’oasi all’aria aperta dove si possono incontrare le tracce del passato colorata dai fenicotteri e le Valli di Argenta con annesso ecomuseo, un’area grande e varia per esplorare la natura.

Visitare le Valli di Comacchio tra storia e natura e spoiler, prendete la bici!

Altro consiglio naturale e per tutta la famiglia sono le Vallette di Ostellato, un’area naturalistica di circa 10km perfetta per passeggiate ed escursioni ma anche per il birdwatching!

Musei a cielo aperto di Bologna

Anche Bologna non resta da meno. Nella sua provincia, a Marzabotto, troviamo il Museo Archeologico Etrusco, con la ricostruzione degli insediamenti etruschi compresi di necropoli e templi. Per buona parte il museo è all’aperto ed è un vero tuffo nella storia etrusca.

Il parco storico d Monte Sole, area tristemente nota per le vicende del 1944, quando i nazisti trucidarono centinaia di abitanti di questa località. Ad ogni modo, il parco è un’area naturale protetta di si possono fare passeggiate ed escursioni e potete fare diversi itinerari tra più naturalistici e più storici, per conoscere il grande patrimonio di questo parco e di queste zone.

Musei a cielo aperto dell’Emilia Romagna: per delle gite all’aria aperta

Musei a cielo aperto dell’Emilia Romagna: Fossoli

Ci spostiamo nella zona di Modena, a Fossoli in particolare, dove è ancora possibile visitare il campo costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici, durante la Seconda guerra mondiale.

Un anno dopo, nel 1943 il campo è stato trasformato in vero e proprio campo di concentramento dove detenere gli ebrei e da lì divenne poi un campo di smistamento, una sorta di luogo di transito (Polizei und Durchgangslager), utilizzato dalle SS come luogo di sistemato per poi portare i detenuti nei lager.

Furono internati in circa 5.000 che vennero poi smistati tra i campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e Ravensbrück, tra questi, anche Primo Levi passò per di qui.

Gli ebrei a Ferrara tra ghetti, cimiteri e Finzi Contini

Una pagina tremenda della nostra storia che possiamo vedere al campo e che possiamo riscontrare anche nel museo al deportato di Carpi, sempre in provincia di Modena.

Musei a cielo aperto di Parma

Come non nominare tra i musei a cielo aperto dell’Emilia Romagna il suggestivo Labirinto del Masone, il più grande labirinto esistente, composto interamente da circa 200 mila piante di bambù a realizzare una geometria incredibile. È un vero e proprio parco culturale che raccoglie un’incredibile collezione d’arte e ospita mostre temporanee.

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Anche in questo caso suggerisco di prenotare online i biglietti, visto che l’ingresso è contingentato.

Parlando di Parma non posso che menzionarvi anche i suoi meravigliosi castelli! Se siete come me, potete solo andare fuori di testa per i castelli. Nella provincia di Parma c’è il bellissimo castello di Torrechiara, location del film Ladyhawke, come vi ho raccontato nel post dedicato ai film ambientati in Italia.

Musei a cielo aperto dell’Emilia Romagna: per delle gite all’aria aperta

Ma non solo, i castelli della provincia di Parma sono numerosi:

  • Antica Corte Pallavicina
  • Castello di Compiano
  • Castello di Montechiarugolo
  • Castello di Roccabianca
  • Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino
  • Castello di Tabiano
  • Castello di Torrechiara
  • Castello di Varano De’ Melegari
  • Fortezza di Bardi
  • Reggia di Colorno
  • Rocca dei Rossi di San Secondo
  • Rocca di Sala Baganza
  • Rocca Meli Lupi di Soragna
  • Rocca Sanvitale di Fontanellato

I musei a cielo aperto della Romagna

Arriviamo poi alla colorata Romagna dei borghi, dove ogni località è un vero museo a cielo aperto ma qui, nello specifico, voglio consigliarvi qualche particolarità.

Museo all’aperto dell’Olio di Brisighella permette di vivere il sentiero dell’Olio in un percorso tra olivi secolari, pievi e atmosfere medievali.

IDRO – Ecomuseo delle acque di Ridracoli, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un museo a cielo aperto che permette di scoprire la natura del luogo e la forza dell’acqua. Immancabile un trekking fino alla diga per ammirare il bellissimo panorama.

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Mutonia, un parco unico nel suo genere, un’oasi di libertà e creatività che sembra uscita dal mondo di Mad Max!

Ok ok, fermi tutti, ho fatto un post lunghissimo!

Mi fermo qui, ma con la promessa di aggiornare e fare dei post più specifici qualora ce ne fosse la necessità. Grazie per aver letto fino a qui e che dire, ora non vi resta che partire all’avventura!

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
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