Gita a Brent de l’art: come arrivare al canyon ed il percorso

Ci sono quei luoghi che salvo regolarmente tra gli speciali di Google Maps, quei posti che vedi online e dici woooo che meraviglia ed è così che approfittando del viaggio per le Dolomiti Bellunesi, Mauro e io abbiamo fatto una deviazione per visitare Brent de l’art.

È veramente un luogo particolare, fare una gita a Brent de l’art è ideale per tutta la famiglia, per fare qualcosa di diverso dal solito e immergersi nella bellezza che solo la natura sa realizzare.

Gita a Brent de l’art: come arrivare al canyon ed il percorso

Cos’è Brent de l’art

Come nel caso dei Cadini del Brenton, anche qui è l’acqua ad averla fatta da padrone. Brent de l’Art è una conformazione naturale che ricorda tantissimo un canyon, generata da migliaia di anni di erosione da parte dall’acqua, che ha riportato alla luce strati di roccia formatisi milioni di anni fa, questa è la vera magia.

Il nome deriva dal dialetto locale. “Brent” infatti deriva da “Brenta” ossia un torrente che scorre in una valle profonda e stretta, mentre “Art” deriva da “Ardo” il torrente Ardo che ha scavato la roccia.

La cosa particolare di questo canyon è il colore rosso della roccia. Questo colore è dovuto dalla presenza della “Scaglia Rossa” cretacea, una roccia formatasi tra i 90 e i 65 milioni di anni fa, durante il Cretaceo Superiore.

Il percorso per il canyon

Ci troviamo a Sant’Antonio di Tortal del comune di Borgo Valbelluna in provincia di Belluno. Un paesino piccolino e tranquillo da dove parte il trekking che arriva a Brent de l’art.

Il trekking è facile e alla portata di tutti, l’unica “pecca” che ho riscontrato è il livello di umidità piuttosto altino se ci andate in estate.

Una volta parcheggiata l’auto vi basterà seguire i cartelli con tutte le indicazioni, il percorso è perfettamente segnalato dai parcheggi al canyon e dopo essere arrivati, potete continuare seguendo le indicazioni del percorso ad anello che da Brent de l’art riporta ai parcheggi.

cartelli percorso ad anello brent de l'art
brent de l'art il canyon visto dal ponte

Il tratto è in parte in piano e attraversa dapprima i pascoli per poi infilarsi nella vegetazione, da qui per lo più in discesa fino al raggiungimento del canyon e del suo ponte da dove si può ammirare il torrente e la roccia erosa.

Dopo il ponte, potete proseguire il sentiero raggiungendo il torrente, mentre ho visto i più temerari passare sotto al ponte per addentrarsi dentro alla gola. Onestamente non so se si può fare in libertà o meno, sta di fatto che è molto scivoloso e pericoloso, non ci sono protezioni di nessun tipo, quindi consiglio di farlo solo per chi è esperto o con delle guide esperte accanto.

torrente a brent de l'art

Non dimenticate di andare con le scarpe da trekking, sono fondamentali per non farsi male!

Dove parcheggiare per Brent de l’art

Arriviamo alla spinosa situazione parcheggi. Spinosa perché la zona è diventata molto turistica grazie al canyon e durante il weekend è presa d’assalto, per questo consiglio se possibile di andarci fra settimana, ma se tocca il weekend, partite presto e segnatevi questi parcheggi:

  • Parcheggio Brent de l’Art presso il cimitero del paese lungo Via Martiri della libertà. Con una passeggiata di pochi minuti arrivate al sentiero.
  • Parcheggio delle Poste Italiane in Via Caduti in Guerra, 5/A, consigliabile di sabato pomeriggio o domenica.  In centro e con una passeggiata di 20 minuti si arriva al canyon
  • Parcheggio del campo sportivo in Via Saubens, potete passare e parcheggiare soltanto durante la settimana, esclusi sabato, domenica e festivi quando diventa una zona a traffico limitato.
indicazione stadale brent de l'art

La borgata appena prima l’inizio del sentiero è infatti tutta ztl nel sabato e nei festivi e tutte le case hanno recintato i propri giardini e spiazzi erbosi per evitare i parcheggi selvaggi delle persone, per questo hanno iniziato a segnalare altri parcheggi, così da rispettare le proprietà altrui.

Nella mappa ho cerchiato la borgata in ztl e con la P ho segnato dove lasciare l’auto ma ripeto, mettetela lì solo se passate fra settimana.

parcheggiare a brent de l'art

Nei dintorni

Per il resto vi consiglio di portare con voi una bella borraccia d’acqua e la macchina fotografica, i colori di questo posto vi incanteranno!

Se volete girare per i dintorni, potete raggiungere Belluno, o raggiungere il Castello di Zumelle e la Grotta Azzurra, oppure allungare un pochino la strada e andare alla scoperta della Valle del Mis, con il lago Mis e i Cadini del Brenton.

Buona gita!

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
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