Visitare il castello di Sammezzano: un’esperienza unica che spero di ripetere Parte 1

Perché ho deciso di parlare del Castello di Sammezzano?

Perché ho avuto l’immensa fortuna di visitarlo anni fa e, sebbene ora serva un miracolo per entrarci, ci tenevo a farlo conoscere e soprattutto far conoscere l’operato dei volontari del Comitato FPXA che si occupavano attivamente delle visite e della cura del castello, un lavoro lodevole oltre ad essere delle persone straordinarie e quindi ecco, ci tenevo render loro omaggio.

Visitare il castello di Sammezzano: un’esperienza unica che spero si ripeterà Parte 1
La facciata principale del Castello di Sammezzano

Come sono riuscita ad entrare al castello di Sammezzano

Era il 2015, già conoscevo di fama l’inarrivabile Castello orientale della Toscana e mi ricordo di aver visto anche dei servizi televisivi al riguardo. Decisi di cercarlo online e successivamente su FB, dove scoprii le modalità di ingresso.

In sostanza in quel periodo l’attuale proprietario concedeva una manciata di aperture durante il periodo primaverile – estivo, concordate con i volontari del Comitato FPXA.
Vista l’appetibilità di queste aperture e la necessità di garantire un numero limitato di ingressi per fattori di sicurezza, i volontari avevano adottato un metodo… Avete mai visto quella scena di Big Bang Theory in cui i protagonisti cercano di prenotare i biglietti per il Comi con? Circa così:

Alle 21 del giorno prestabilito si aprivano le iscrizioni.
Una decina di minuti prima ci si preparava sul sito indicato facendo refresh della pagina in continuazione, finchè non si apriva il form di prenotazione – sempre se si apriva.
Quella stessa sera/il giorno dopo, usciva sulla loro pagina FB una lista con le persone che erano riuscite ad aggiudicarsi un posto alla visita, con tanto di orario di iscrizione.

Inutile dire che per tante volte non siamo riusciti ad entrare, c’erano circa 1000 iscrizioni già alle 21.01, era qualcosa di incredibile!

Vi dirò che non siamo mai stati tanto veloci da poter entrare, mai, nessuna delle volte, se siamo riusciti ad entrare è stato solo perché in quella occasione c’è stata una doppia apertura, sabato e domenica, e siamo riusciti ad accaparrarci un posto per la domenica, non stavamo più nella pelle!!!

Il bosco secolare

Siamo partiti in 4, i miei genitori, Mauro e io, direzione Toscana, Reggello, Castello di Sammezzano.

Abiti sportivi e scarpe da tennis comode per fare la salita al castello.

Infatti bisogna lasciare l’auto a valle e fare una salita di circa un paio d’ore fino al castello.

Abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio dell’outlet The Mall, una sorta di outlet di lusso, dovevate vedere la scena, noi vestiti da trekking che camminavamo in mezzo a gruppi di persone vestite di tutto punto che ci guardavano come alieni, mi ricordo ancora la scena!

Ma vabbè, procediamo.

Il parco è pazzesco quanto il castello, pieno di sequoie secolari e querce maestose, era qualcosa di meraviglioso.

65 ettari di parco storico, ricco di particolarità botaniche e piante esotiche dove spiccano su tutti le sequoie, soprattutto la “sequoia gemella” alta più di 50 metri e con una circonferenza di 8,4 metri, fa parte degli alberi monumentali d’Italia, e anche della ristretta cerchia dei “150 alberi di eccezionale valore ambientale o monumentale”.

il bosco secolare attorno a Sammezzano
Uno scorcio del bosco

I volontari del comitato FPXA

Una volta saliti è iniziata la vera avventura.
Il nostro tour partiva alle 13 ma noi siamo arrivati con un’oretta e mezza di anticipo e meditavamo di trovare un posto all’ombra dove mangiare i nostri panini, non pensavamo di trovare tutto pronto!

Entriamo nel castello.

Il piano terra è abbastanza spoglio, nel secolo scorso, per un breve periodo, era stato un hotel e l’ingresso sembra proprio una reception.

Lì, diversi volontari avevano adibito un’area bar con panini e snack, mentre in un’altra sala si poteva mangiare tranquillamente al fresco.

All’esterno, sul retro della tenuta, erano sparsi tavolini qua e là e c’era una grandissima grigliata dove altri volontari cuocevano le salsicce da mettere nei panini.

Si respirava l’aria da sagra di paese.
Delle signore avevano pure portato delle torte fatte in casa, praticamente avevano coperto tutto il pranzo e il ricavato era sempre destinato alla pulizia del castello e all’organizzazione delle visite.

Dieci minuti prima delle 13 eravamo tutti pronti.

Su un lato della reception c’è una porticina, è stato un cambiamento repentino, dal grigio delle pareti, ai colori sfavillanti dietro a quella porta. Abbiamo iniziato a salire le scale, era un tripudio di wow, di colori, di giochi di luce fino ad arrivare a quello che potremmo definire il piano nobile del castello.

Visitare il castello di Sammezzano: dettaglio della prima sala
Scorcio di una delle sale del Castello, si, è sfocata, l’avevo fatta con un vecchio smartphone che era già vecchio nel 2015

E….

Curiosi di scoprire gli interni del Castello di Sammezzano?

Quando ho iniziato a scrivere questo post, le parole hanno iniziato a scriversi da sole, le dita scorrevano fluide sulla tastiera, riportando alla luce tutti i ricordi di quella giornata, è venuto un post talmente lungo che ho preferito dividerlo in due parti, quindi, ecco la seconda parte dedicata alla visita del Castello di Sammezzano Parte 2!

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
Qui puoi sapere chi è Cappellacci a Merenda, scoprire l’origine del mio nome, e valutare se ti va di collaborare con me.
Qui trovi i link alla mie pagine Instagram e LinkedIn.

6 pensieri su “Visitare il castello di Sammezzano: un’esperienza unica che spero di ripetere Parte 1

  1. Sara, i tuoi post fanno sognare. Hai un modo così bello di descrivere i luoghi che fai venire voglia di partire subito!! Che peccato che il castello non sia più visitabile

  2. Che bellezza! Sono anni che voglio andarci ed è pure vicino a dove sto!
    Che fortuna che hai avuto! E l’hai raccontato in uno splendido articolo!

    1. Gentilissima, grazie mille! Questo castello mi ha letteralmente emozionato, e se posso farlo conoscere anche a solo una persona in più, per me è già una vittoria. Posti del genere non dovrebbero essere abbandonati.

    1. Sarebbe bello ritornare a vederlo! Purtroppo però è chiuso da anni. Prima organizzavano sporadiche visite ma ora con le attuali vicende gudiziarie, non si può più entrare e non hanno nemmeno detto se verrà mai riaperto. Lo spero, perchè ora verte in uno stato di abbandono pressochè completo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto