Cosa fare a Modena: 3 itinerari insoliti per la città

Se mi seguite da un po’ sapete che amo andare alla ricerca di luoghi insoliti nelle città visito, musei strani, itinerari inusuali, leggende tra il diabolico e il romantico e tanto altro ancora, così ho cercato anche a Modena i luoghi insoliti della città.

Quindi eccoci qui, dopo aver fatto un tour classico dedicato a cosa vedere nella città emiliana in un giorno, passiamo a cosa fare a Modena di insolito tra itinerari meno noti.

Cosa fare a Modena: 3 itinerari insoliti per la città

1 La Modena dell’acqua e dei canali

Questo primo itinerario scorre per le vie del centro. Modena un tempo era una città fluviale e scorrevano diversi canali anche per le vie del centro storico.

Via Canalchiaro, Via Canalgrande richiamano proprio quel passato. Le acque in passato confluivano alla casa delle acque, edificio che si trovava dietro al Palazzo Ducale.

Oggi di quel passato restano i nomi delle vie e la Fonte d’Abisso, in Piazza Roma. È su un lato della piazza, circondata dai tavolini dei bar, un tempo sgorgava dell’acqua cristallina ora è un segno del passato.

Altra tappa per questo itinerario sul pelo dell’acqua è Piazza dell Pomposa. In una dei muri della chiesa troverete il Fonticolo dell’Oste, realizzato da Telesforo Fini, proprio quel Fini delle prelibatezze culinarie!

Pare che le persone a Modena si lamentassero, ma non abbiamo prove, del Fini perché allungava il lambrusco con l’acqua, lui per tutta risposta fece installare una targa su quella fontana: “In dono da Telesforo Fini, negoziante modenese, alla sua città per l’eccessiva acqua che ha messo nel vino”.

Ultima tappa la troviamo prendendo la direzione di Via del Taglio (la via del mega topo se avete letto il post di Modena in un giorno) e cercate via Carteria.

Questa era una zona ricca di canali e…. mulini! C’erano proprio i mulini usati dalle cartiere e so che serve un pochino di immaginazione, ma ci tenevo a segnalarvi questa particolarità!

Cosa fare a Modena: 3 itinerari insoliti per la città
Con tutto il rispetto per la fontana, a me raga sembra un wc con le scale! Ma andiamo avanti

2 Alla scoperta dell’aceto balsamico tra centro e provincia

A Spilamberto, a circa 20 minuti da Modena, troviamo il museo dell’aceto balsamico oltre che una rotonda raffigurante una grande goccia di quest’oro nero. Tutta la zona è piena di acetaie storiche e alcune di queste le si può trovare anche in centro città.

Le acetaie storiche sono sparse anche per il centro di Modena.

C’è l’acetaia di palazzo ducale in Piazza Roma, l’acetaia comunale in piena Piazza Grande e potete trovare dei veri e propri showroom anche sotto i portici del centro, dove l’aceto viene esposto.

Se volete assaggiarlo invece, non vi resta che scegliere uno dei numerosi ristoranti della città.

Qui potete scoprire il mio tour alla scoperta dell’Aceto Balsamico del Duca

3 Le statue di Modena e la loro storia

Se cercate cosa fare a Modena di insolito, allora andate alla scoperta delle sue statue storiche.

Partiamo dal busto di Francesco I d’Este realizzato dal Bernini e conservato dentro alle Gallerie Estensi.

Francesco I fu colui che spostò il ducato a Modena e che tentò di riconquistare Ferrara anche se non ci riuscì. Diede il via ai lavori per il Palazzo Ducale e fu un grande estimatore di aceto balsamico, ve ne avevo parlato anche nel post dedicato all’Aceto Balsamico del Duca.

La seconda statua è quella di Ciro Menotti in piazza Roma.

Quando i Savoia decisero di fare una statua per il patriota modenese, mandarono i funzionari di casa in casa a chiedere ai cittadini di finanziare la statua ma tornarono tutti a mani vuote. I cittadini infatti si rifiutarono di dare anche solo una moneta ma tanto la stangata arrivò lo stesso, la statua venne realizzata e i soldi arrivarono dritti dritti dalle tasse.

Cosa fare a Modena: 3 itinerari insoliti per la città

La terza statua è in Piazza Grande, la Bonissima!

Leggenda vuole che la donna ritratta fosse molto buona e caritatevole ma non si ha la certezza che sia una donna realmente esistita. La leggenda narra di una ricca donna caritatevole che in tempo di carestia aiutò la popolazione.

Altre fonti invece pensano che il nome derivi dalla vicina bottega della Bona Stima, ovvero del cambio di denaro.

Cosa vedere a Modena in un giorno: la guida completa tra centro e dintorni

Al Mercato Albinelli

Poco più avanti, al Mercato Albinelli troverete la statua della portatrice di frutta simbolo di questo mercato. La statua è nata per adornare una fontana che all’epoca era usata dai commercianti per lavare frutta e verdura.

Il bassorilievo di Re Artù

A conclusione dell’itinerario vi segnalo un curioso bassorilievo presente sulla Porta della Pescheria del Duomo di Modena.

In questo bassorilievo pare siano raccontate le vicende di Re Artù ma la cosa curiosa è che è stato realizzato prima della pubblicazione del famoso testo di Goffredo di Monmouth!

Ultima chicca!

Già che siamo in Piazza Grande, non mancate di andare a vedere la Pietra Ringadora.

Mi sono informata sul termine e ho trovato diversi riferimenti a questa pietra e all’uso che ne veniva fatto all’epoca. Pare che il termine infatti derivi da “pietra che arringa”, la pietra era infatti usata nel medioevo come tribuna per gli oratori.

Allo stesso tempo, pare anche che la pietra venisse anche usata come motivo di vergogna per i debitori, costretti a salirci sopra per proclamarsi davanti alle persone ed essere coperti di insulti.

Modena riserva davvero delle belle chicche.
Prima di salutarvi, volevo segnalarvi un’ultima perla, un itinerario che non ho avuto modo di fare ma che secondo me è davvero particolare, parlo delle botteghe storiche.

Modena ha un vero e proprio albo delle Botteghe e dei Mercati Storici che potete consultare, luoghi che raccontano il grande passato di questa città e che affascinano anche solo per le insegne d’epoca che non so voi, ma a me fanno impazzire.

Vi suggerisco di dare un’occhiata all’albo e vi suggerisco anche (grazie a ricerche e consigli modenesi) di non perdervi:

  • Trattoria Aldina in Via Albinelli 40
  • Bar Schiavoni in Via Albinelli 13
  • Antica Bottega Di Fotografia Gino Barbieri in Via Farini 29
  • Barbieri Costumi in Via Ruggera 13
  • Cassanelli William Restauro Mobili Antichi in Via Ganaceto, 75
  • Trattoria Ermes in Via Ganaceto 89

Non dimenticate di cercare anche la street art modenese ovviamente.
Modena è davvero una bella cittadina, saprà stupire i più curiosi!

Vi lascio alcuni post aggiuntivi:

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
Qui puoi sapere chi è Cappellacci a Merenda, scoprire l’origine del mio nome, e valutare se ti va di collaborare con me.
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