On the road per le terre degli Estensi: tra Ferrara, Modena e Reggio Emilia

La famiglia dei d’Este era tra le più longeve d’Europa e pare abbia una discendenza che risale a Carlo Magno, mica micio micio bau bau qui!

Con il post di oggi voglio proporvi un itinerario particolare, tutto emiliano e dedicato alle bellezze del mio territorio e di quelli vicini, un on the road per le terre degli Estensi, un viaggio in macchina tra le terre dei prodotti tipici, nel cuore della motor valley e della food valley ma anche nel cuore dell’ex Ducato Estense.

Insomma, si mangia bene e ci si diverte!

Prima di iniziare questo on the road, volevo ringraziare Giovanna di Emilianaperpassione, questo post è realizzato in collaborazione con lei.
Forte della sua esperienza in Emilia, mi ha dato supporto per realizzare questo on the road, scrivendo le sezioni dedicate a Reggio Emilia e Sassuolo.

Vi invito a seguirla su Instagram per vivere con lei questa fantastica regione, e sul suo blog.

On the road per le terre degli Estensi: tra Ferrara, Modena e Reggio Emilia

Ferrara: la città delle biciclette

Faccio gli onori di casa iniziando questo on the road per le terre degli Estensi proprio a Ferrara, la mia città.

Non voglio insistere troppo su questo punto perché alla sezione Ferrara del blog trovate di tutto e di più, ma ovviamente un giro in centro è d’obbligo tra Castello Estense, Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia, ripercorrendo tutto il fascino ma anche gli intrighi di corte.

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In tutta Ferrara e provincia si respira il fascino degli Estensi, non dimenticate di visitare anche le loro Delizie, raggiungibili in auto certo, ma anche in bicicletta e in battello, esplorando la campagna ferrarese.

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Modena: l’arte incontra la tavola

Il 27 ottobre 1597 morì il duca Alfonso II d’Este, senza degli eredi diretti ed aveva designato nel testamento il cugino Cesare d’Este come suo successore.
Questi però non venne riconosciuto da papa Clemente VIII in quanto discendente di un matrimonio considerato illegittimo (non era vero ma per interessi si fa tutto) tra Alfonso I d’Este e Laura Dianti.

Gli estensi provarono in tutti i modi a tenersi Ferrara ma non ci riuscirono, dovettero scappare a Modena, dove l’imperatore riconobbe legittima la discendenza.

Grazie a loro venne realizzato il Palazzo Ducale di Modena ed è sempre grazie alla famiglia Este se ora vantiamo nel mondo prodotti come l’aceto di Modena IGP e DOP.

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Per approfondire:

Sassuolo: il tripudio del barocco

Il Palazzo Ducale di Sassuolo, sontuosa dimora estiva dei Duchi d’Este, è uno dei più significativi esempi di dimora barocca dell’Italia settentrionale.

Edificato quasi completamente nel 1650, su commissione del giovane duca Francesco I d’Este, nel luogo in cui sorgeva un antico castello, fu denominato anche “Delizia”( in riferimento alle cinquecentesche delizie estensi ferraresi).

On the road per le terre degli Estensi: tra Ferrara, Modena e Reggio Emilia
Credits Emiliana per Passione

L’architettura del palazzo, comprendente l’elegante facciata proposta da Bartolomeo Avenzini, le preziose statue-fontana del loggiato raffiguranti Nettuno e Galatea, gli ampi spazi verdi del Parco Ducale, e la bellezza delle decorazioni nelle stanze nobili, unite alla strategica collocazione nell’ampia vallata del fiume Secchia, ne fanno una vera e propria residenza d’eccezione.

Meravigliosa è la Galleria di Bacco invece, un ampio corridoio sublimemente affrescato che separava la camera del Duca, da quella della Duchessa sua consorte.

On the road per le terre degli Estensi: tra Ferrara, Modena e Reggio Emilia
La Galleria di Bacco – Credits Emiliana per Passione

Dopo la famiglia Estense si succedettero diversi proprietari, fu anche requisito dalle truppe Napoleoniche alla fine del 700, sino a che nel 1941 fu acquistato dallo Stato e destinato a sede estiva della prestigiosa Accademia Militare di Modena.
Dal Ministero della Difesa passò a quello dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, che recentemente lo ha inserito nel polo museale autonomo delle Gallerie Estensi.

Reggio Emilia: una passeggiata settecentesca

Concludiamo questo on the road per le terre degli Estensi arrivando a Reggio Emilia, dove Giovanna ci porta a passeggiare per le sue vie più evocative.

L’antico percorso parte dalla residenza di città dei Duchi d’Este, in corso Garibaldi, oggi è sede della Prefettura e continua poi attraverso la splendida Piazza Roversi, sempre dritto lungo via Ludovico Ariosto.

Credits Emiliana per Passione

Proseguendo verso Porta Castello si arriva a Viale Umberto I, lo “stradone” fiancheggiato da filari di gelsi e pioppi, voluto nel 1788 proprio dai Duchi Estensi per raggiungere la lussuosa residenza estiva, la “Reggia di Rivalta” anche detta “Piccola Versailles”, posta all’interno dello splendido complesso del Parco del Crostolo.

On the road per le terre degli Estensi: tra Ferrara, Modena e Reggio Emilia
Reggia di Rivalta – Credits Emiliana per Passione

Siamo già fuori dal centro storico di Reggio Emilia, ma vale davvero la pena fare una visita.

La Reggia terminata nel 1733 può essere considerata una delle ultimissime Delizie Estensi, appartenne alla Duchessa Carlotta D’Orleans e al suo sposo Francesco d’Este, e fu teatro nella metà degli anni 700 di periodi di grande sfarzo, ad oggi rimane parzialmente integra l’ala Sud, solo un ricordo di questo splendido edificio.

… Verso le ultime Delizie

Proseguendo verso Puianello, in provincia di Reggio Emilia troviamo una seconda e a mio avviso meravigliosa struttura, “Villa d’Este” posta su un isolotto all’interno di una vasca d’acqua, conosciuta come vasca Corbelli, anticamente utilizzata dai duchi come luogo di ritiro nel quale pescare.

On the road per le terre degli Estensi: tra Ferrara, Modena e Reggio Emilia
Villa d’Este e Vasca Corbelli – Credits Emiliana per Passione

Ultima struttura da ricordare è Villa Rivaltella, restaurata nel 1724 e utilizzata come dimora estiva, nell’attesa dell’ultimazione della Reggia di Rivalta.

Tutto questo percorso dal centro storico si può anche effettuare a piedi o in bicicletta attraversando il parco delle Caprette, ve lo consiglio per la vegetazione e i fantastici colori.

Un percorso incredibile fatto di città d’arte, dimore diventate delizie e tanta natura a rendere il tutto ancora più affascinante. Che dire, trovo sia il modo perfetto per conoscere questo pezzetto di Emilia Romagna e conoscere la storia degli Estensi, e ringrazio ancora Giovanna per aver collaborato con me in questo itinerario!

Buon on the road e…

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
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