Come raggiungere il Monte Cimone: salire sulla vetta più alta dell’Emilia Romagna

Chi dice che in Emilia Romagna non si può fare trekking evidentemente non è mai salito sul Cimone, un trekking davvero tosto che si snoda tra i vari ambienti del Cimone fino alla sua vetta.

Ecco quindi un bel post dedicato a come raggiungere il Monte Cimone, in cui vi darò alcune indicazioni per l’itinerario che ho fatto io con tanto di traccia gpx che ho seguito per percorrerlo.

Ci tengo però a darvi anche un’alternativa leggermente più facile, probabilmente è anche l’alternativa più battuta, ma nonostante la costante salita è più alla portata di tutti, perché il percorso che ho fatto io era davvero davvero tosto!

Come raggiungere il Monte Cimone

Il Monte Cimone, la sentinella dell’Emilia Romagna

Siamo a quota 2.165 metri s.l.m. in una zona che coinvolge i comuni di Fiumalbo, Sestola, Fanano, Montecreto e Riolunato, tutti in provincia di Modena. Il maestoso Cimone, anche se tozzo all’apparenza, è il monte più alto della regione.

In condizione di ottima visibilità, e sottolineo davvero ottima, da qui si ha una visuale pazzesca non solo del territorio circostante, ma di una buona fetta dell’Italia, dall’arco alpino al mar Adriatico, fino all’Argentario, il mar Tirreno, l’isola d’Elba, la Corsica e l’isola di Capraia.

In cima inoltre troverete diverse antenne dell’Aeronautica Militare oltre che la stazione metereologica.

antenne e strutture dell'aeronautica militare

Come raggiungere il Monte Cimone: il trekking tosto

Premetto che ci sono una marea di sentieri e punti di partenza per salire sul Monte Cimone, sono davvero tanti, io mi limito a segnalarvi quello che ho percorso io e i sentieri che ho avuto modo di trovare lungo il cammino.

Iniziamo!

Lasciando l’auto al Parcheggio Gratuito Cimoncino (Via Cimoncino, 41021 Fanano MO) potete iniziare la vostra salita seguendo il sentiero CAI 445.

Il sentiero parte all’altezza del Rifugio Zambelli, dove ci siamo fermati a fare una sosta bagno, non ci saranno altre strutture lungo il percorso infatti.

Da qui il percorso si immergerà nel bosco. Fin da subito troverete una fontanella di fresca acqua buona e potabile, ve la segnalo in caso di necessità.

fontanella all'inizio del sentiero per raggiungere il cimone

Proseguendo troverete un bivio con il sentiero 439, imboccate quello e immergetevi ancora di più nel bosco. Da qui si inizia a salire bene, fortunatamente però gli alberi fanno ombra! Ad un certo punto si uscirà dal bosco e vi si aprirà davanti una vallata verde piena di fiori e vedrete in lontananza la vetta del Cimone.

bivio nel trekking per la cima del cimone

Da qui costeggerete il Lago Terzo e arrivati all’ennesimo bivio tenete le indicazioni per il Monte Cimone, arriverete alla Buca del Cimone.

Si sale sempre di più sul pendio, è davvero dura non ve lo nascondo, e pensate che non siamo ancora arrivati. Qui potete incontrare anche le famose marmotte, oppure fare come me e inciampare nelle loro tante che essendo nascoste sono una vera trappola per le caviglie!

primo tratto del trekking per il cimone

Quando vi sembrerà di essere ormai arrivati alla cima qui inizia la vera salita difficile. Una serie di gradini naturali, abbastanza alti saranno la vostra ultima, tosta fatica fino alla vetta. Fate attenzione e mettete bene i piedi, non manca pochissimo alla cima, ma non mollate!

Per il ritorno, visto il poco tempo a disposizione, Mauro e io abbiamo fatto lo stesso percorso al contrario, giusto per stare sul sicuro, ma se volete, in realtà potete fare anche tanti altri sentieri, come per esempio raggiungere il Lago della Ninfa.

Mauro e io abbiamo seguito solo la prima parte fino alla vetta di questa traccia gpx.

Un’alternativa: dal Lago della Ninfa al Monte Cimone

L’alternativa che vi do per raggiungere il Monte Cimone è comunque tosta, perché va ad unirsi all’ultimo tratto a gradoni che porta al Cimone ma permette, secondo me, di conservare un pochino di più le energie in vista di questa salitona.

Potete parcheggiare presso il Lago della Ninfa, in questo caso arrivate presto perché è una meta piuttosto frequentata.

Da qui seguite le indicazioni per la Variante 11 che vi farà dapprima attraversare una faggeta e poi percorrere il crinale fino a raggiungere la Cresta di Gallo, lasciando sulla destra il Lago Pianone e arrivare poi al Pian Cavallaro.

lungo il pendio del monte cimone, vegetazione e fiori

Manca poco. Da qui potete iniziare a seguire la via super diretta fatta a gradoni.

Tutti i sentieri sono estremamente panoramici. Direi indicativamente di contare un paio d’ore o due ore e mezza per la salita se non siete allenati o se volete fare diverse soste nel mentre.

Per questo percorso invece, vi indico questa altra traccia gpx.

ultimo tratto in salita sul monte cimone

Escursione sul Monte Cimone: ultimi dettagli

Può sembrare facile in confronto alle Dolomiti ma non è così, i trekking per raggiungere il Monte Cimone sono tutti di tipo escursionistico, serve avere scarpe da trekking e abbigliamento adatto. In caso di maltempo vi sconsiglio di salire, sarebbe decisamente pericoloso e nel caso vi consiglio di controllare la webcam.

panorama dal cimone

Se volete fare un’escursione estiva, sappiate che a giugno c’è ancora neve, quindi meglio orientarsi sulla fine di giugno e soprattutto su luglio e agosto.

Portate con voi tanta acqua, il caldo e l’umidità si fanno sentire per una buona fetta del percorso e portate anche da mangiare, dovrete essere preparati con tutto perché non ci sono rifugi o bar in cima.

Buona escursione e…

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
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