Street art ai Navigli di Milano: itinerario per vivere il quartiere in modo diverso dal solito

I Navigli, la zona della movida milanese, un quartiere che si anima di notte e che si sveglia lentamente di giorno, un quartiere che personalmente amo particolarmente, non tanto per la movida, che non ho mai vissuto lì e che in generale non mi fa impazzire, ma per la storia passata e presente che sa raccontare.

Ai Navigli i muri parlano!

Ecco perché ho deciso di fare un focus, un articolo interamente dedicato alla street art ai Navigli di Milano, un percorso a piedi perfetto per visitare questa zona in modo diverso da solito.

Il Naviglio Pavese: musica e squali

Il Naviglio Pavese nasce nel 1359 come canale navigabile che univa Milano a Pavia ma pare che a Pavia l’idea non piacque mai molto. Il suo passato si unisce alla contemporaneità grazie alla street art che trovate lungo il suo corso, ecco perché iniziamo questo percorso nella street art ai Navigli di Milano proprio qui.

Il Macan Music Wall è infatti recente, risale al 2018. È un grandissimo murales dedicato all’universo della musica, presente nel parcheggio all’angolo tra Via Conchetta e Via Ettore Troilo.
400 metri quadri di arte, ricopre l’intera facciata del palazzo. Questo murales ha dato il via alla Milano Music Week ed è stato commissionato niente meno che da Porche Italia, realizzato dal collettivo di artisti urbani Orticanoodles. Il suo vero nome è “Music is a never ending journey” ma su Maps lo trovate come Macan Music Wall; Macan, proprio come il nome del modello di Porche.

Street art ai Navigli di Milano: itinerario per vivere il quartiere in modo diverso dal solito
Street art ai Navigli di Milano: itinerario per vivere il quartiere in modo diverso dal solito

Occhio allo Squalo!
Passeggiando lungo il naviglio pavese potete trovare una simpatica opera proprio vicino ad uno dei ponti che attraversano il naviglio.

Realizzato nel 2014 in occasione del “Bridge Festival”, “Lo squalo” di Marco Teatro è decisamente divertente e personalizzabile. Uno squalo che sbuca dal naviglio cerca di afferrare le gambe di un’ignara persona e posizionandovi bene lungo le scale potrete scattare la foto perfetta!

Siamo tra Via Ascanio Sforza e Via Giuseppe Lagrange.

lo squalo - Street art ai Navigli di Milano: itinerario per vivere il quartiere in modo diverso dal solito

Spostiamoci verso il Navigli grande e raggiungiamo lo Spazio Alda Merini, In Via Magolfa, 30. Un’area che per la sua incredibile street art ha oggi il nome di Distretto delle Arti. Un luogo stupendo dedicato alla mitica Alda Merini. Qui si possono vedere i suoi oggetti, si tratta infatti di una originale casa museo dedicata alla poetessa e insieme alla casa, potete vedere tutta l’arte che la circonda, quell’arte che fa rivivere le sue parole tutti i giorni.

Il Naviglio grande: Tv Boy e Divina Commedia

I muri del Naviglio Grande parlando e parlano fortissimo! Un tripudio di arte tra murales, sticker art e altro ancora.

Vi consiglio di passeggiare lungo l’Alzaia Naviglio Grande per vedere il murales di TvBoy dedicato a Sala e proseguire nella camminata per incrociarne un altro sempre del grande street artist, il “follow the blue” ricordando l’importanza della prevenzione contro il tumore alla prostata.

Ci sono tante opere di Tv Boy lungo i navigli. Molte di queste sono ormai rovinate mentre altre si conservano ancora.

Ogni ponte racconta qualcosa, la vera magia della street art ai Navigli di Milano è proprio quella di apparire inaspettata mentre si fa una passeggiata.

Proseguite fin sotto al ponte Guido Crepax, qui troverete dei grandissimi murales proprio sotto al ponte dedicati all’Inferno, Purgatorio e Paradiso di Dante realizzati dagli artisti di We Run the Streets.

inferno purgatorio e paradiso - street art ai navigli

È una vera caccia al tesoro, continuate a girare e a scoprire i murales lungo il Naviglio!

Porta Ticinese: la storia di Milano e le bambole

Siamo quasi giunti alla fine della nostra passeggiata all’insegna della street art ai Navigli di Milano. Ultima parte della nostra passeggiata è la zona di Porta Ticinese, proprio accanto al Naviglio Grande.

Proprio accanto alla Porta Ticinese troverete il Wall of Dolls, il muro delle bambole in Via De Amicis 2, un muro nato per denunciare il femminicidio. L’idea di questa opera è nata da Jo Squillo che ha scelto proprio la bambola come simbolo di denuncia contro i fatti di cronaca che vedono come vittime proprio le donne. Pensate che nel 2020 parte del muro è stata bruciata, infatti se andate a vederlo oggi, alcune bambole sono danneggiate. Da quello che so, non è stato trovato il colpevole ed è calato il silenzio sull’episodio, anche se il silenzio è già di per se una risposta.

È comunque ancora in piedi e nella sua discrezione, sa gridare al mondo giustizia.

street art milano: wall of dolls

La storia di Milano
Ci spostiamo poi accanto alle Colonne di San Lorenzo, più precisamente in Via Pio IV. Qui potete ripercorrere da destra verso sinistra la storia di Milano con i personaggi cardine per la città. Alcuni di questi sono stati brutalmente rovinati, maledetti chi hanno danneggiato questa opera! Ma la maggior parte dei protagonisti sono ancora ben raffigurati.

Gli undici artisti coinvolti, Acme 107, Encs, Gatto Nero, Gatto Max, Gep, Gianbattista Leoni, Kasy 23, Luca Zammarchi, Mr. Blob, Neve e 750ml, hanno scelto un personaggio ognuno e lo hanno riportato sul muro della via.

Potete trovare Leonardo da Vinci, Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Napoleone e altri ancora, 40 metri di storia della città dal medioevo alla seconda guerra mondiale!

Street art ai Navigli di Milano: storia di Milano
dettaglio del murales "storia di Milano"

Beh, siamo arrivati alla fine di questa passeggiata all’insegna della Street art ai Navigli di Milano. Se volete scoprire altre chicche artistica della città vi invito a leggere anche l’altro articolo che ho dedicato all’arte di Milano e che dire, buona passeggiata!

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
Qui puoi sapere chi è Cappellacci a Merenda, scoprire l’origine del mio nome, e valutare se ti va di collaborare con me.
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