Bello il mare, la sabbia, il sole, ma l’entroterra di Rimini ha davvero tanto da offrire tra escursioni, borghi, castelli e leggende. Per chi ama il mare, in questo post lo vedrete solo da lontano.
Oggi iniziamo a esplorare la Valconca, un territorio che mi ha davvero sorpreso! Ho visitato la provincia di Rimini durante gite diverse, spesso convinta dalle amiche che vivono in zona e che continuavano a dirmi quanto mi sarebbe piaciuta. Beh, avevano ragione!
Un territorio stupendo che esploreremo borgo dopo borgo, partiamo!



Esplorare la Valconca
Prende il nome dal fiume Conca e si estende nell’entroterra della provincia di Rimini, al confine tra la Romagna e le Marche, i luoghi storicamente divisi tra le Signorie dei Malatesta e dei Montefeltro.
Una zona dalle dolci colline e panorami affascinanti, che vanta gioielli naturali come le Grotte di Onferno e tipicità e eventi affascinanti, ne segnalo giusto qualcuno:
- Palio del Daino a Mondaino in agosto, legato a un evento storico importantissimo avvenuto nel 1459 l’anno che sancì la pace tra le Signorie Malatesta e Montefeltro;
- La Notte delle Streghe a San Giovanni in Marignano alla fine di giungo, l’evento magico che celebra l’arrivo dell’estate e che ricorda la leggenda legata alla strega buona della Valconca;
- Rocca di Luna a Montefiore Conca in luglio, tra atmosfere tolkieniane e mondo fantastici;
- Capodanno del Vino a San Giovanni in Marignano a fine settembre, per celebrare la vendemmia;

Io qui vi racconterò i borghi che ho vistato portando il mio personale punto di vista, ma non ho avuto l’occasione di esplorare la Valconca nella sua interezza. Vi lascio a seguire la pagina ufficiale de La Valle delle Vacanze per approfondire eventi e luoghi del territorio.
Ora vi porto il mio personae itinerario.
San Giovanni in Marignano
Partendo ipoteticamente da Rimini, iniziamo in nostro itinerario di esplorazione della Valconca da San Giovanni in Marignano, il borgo della piadina e delle streghe.
Perché? Ora ci arriviamo!
Indicato come l’antico Granaio dei Malatesta, qui il fascino non risiede nelle grandi rocche, ma nell’armonia del suo centro storico, dove l’aria odora di storia contadina e tradizioni. È il luogo perfetto per un primo assaggio della Valconca, un ponte tra la costa e il cuore collinare.
Potete fare la vostra base qui, presso il Relais San Giovanni, oppure organizzare una toccata e fuga, visitando il centro storico e raggiungendo il Piadina Experience, il primo museo al mondo dedicato alla piadina.


A fine giugno, non perdetevi la Notte delle Streghe, tra tarocchi, acqua di San Giovanni, rituali e arte. Qui, infatti, pare vivesse la strega buona della Valconca, una leggenda che ancora oggi vive nel territorio.
Montefiore Conca
Risalendo tra le colline, si raggiunge Montefiore Conca, l’emblema medievale della Valconca, un vero balcone sulla valle che porta lo sguardo fino al mare.
Il borgo è dominato con maestosità dalla sua imponente Rocca Malatestiana, un vero e proprio castello da fiaba che si erge a baluardo su un colle panoramico. Le mura raccontano storie di dame e condottieri, di assedi e di potere. Affacciandosi dalla rocca, lo sguardo si perde su un orizzonte vastissimo fino a vedere il mare.

Si narra che nelle sale di questo castello vivesse la giovane e sfortunata Costanza Malatesta, figlia del signore Ungaro. Il suo destino era segnato da alleanze politiche, ma il suo cuore scelse un’altra via: si innamorò di Ormanno, un coraggioso e aitante lanciere mercenario di origine tedesca. Il loro fu un amore clandestino, fatto di incontri rubati e sussurri nel buio, proprio sotto lo sguardo imponente della rocca.
Ma l’amore proibito ha vita breve. Il loro segreto giunse all’orecchio dello zio di Costanza, Galeotto Malatesta, che non poteva tollerare un tale affronto al lignaggio. Si narra che, in un giorno funesto i due amanti furono brutalmente uccisi e i loro corpi, per un’ulteriore condanna, non furono mai ritrovati né sepolti.
Ed è qui che la storia si fonde con il mistero. Senza una tomba a dare loro riposo, le anime di Costanza e Ormanno sono rimaste imprigionate tra le possenti pietre che hanno visto fiorire e spegnersi il loro amore.


Ancora oggi, chi si avventura tra i corridoi e le stanze del castello, racconta di sentire una presenza che non ha corpo. A volte è un lamento leggero e femminile, il pianto inconsolabile di Costanza per il suo destino negato, altre volte un’ombra fugace, forse Ormanno che ancora veglia sulla sua amata.
Saludecio
Proseguendo il viaggio alla scoperta della Valconca si arriva a Saludecio, un borgo che unisce la solida architettura medievale con una vivace e inaspettata vena artistica.
È conosciuto come il paese dei muri dipinti e delle invenzioni dell’800: le facciate degli edifici si trasformano in tele, raccontando con splendidi murales le ingegnose invenzioni e l’atmosfera che ha costituito l’800. Qui arte e storia si fondono sui muri della città, un borgo colorato che sa incantare.
Per approfondire la visita, vi lascio al mio post dedicato proprio a Saludecio e ai suoi murales.




Alla scoperta di altri borghi
Il nostro itinerario dedicato a esplorare la Valconca giunge al termine, ma voi avete la possibilità di continuare a esplorare! Potete raggiungere la Valmarecchia e scoprire San Leo, Pennabilli o Sant’Agata Feltria. Oppure continuare in Valconca e da Saludecio, fare tappa a Mondaino.
Qui vicino potete facilmente balzare nelle Marche per scoprire il romantico borgo di Gradara e andare verso altre avventure.
Non mi resta che auguravi buona gita e buona esplorazione, ma soprattutto…