Itinerario per i Castelli Matildici: alla scoperta di Matilde di Canossa

Amanti dei castelli alate la mano! L’avete alzata? Perché me ne accordo se non l’alzate!

Beh, io amo i castelli e mentre ero in avanscoperta per il territorio reggiano non potevo farmi scappare un itinerario per i Castelli Matildici, che poi non sono solo i castelli ad affascinarmi ma la stessa figura di Matilde di Canossa, una donna che ha saputo plasmare la storia e il destino della mia regione.

Visitare i Castelli Matildici significa esplorare il territorio reggiano nella sua bellezza, un territorio di borghi e castelli, natura e cultura.

dalla torre del castello di Rossena
Castello di Rossena

Itinerario per i Castelli Matildici

In questo post mi concentrerò soprattutto sui due castelli che ho visitato con le guide, in un tour stupendo dove le addette di questi castelli hanno aperto appositamente per noi i castelli per poterli visitare, un’occasione stupenda per visitare questi posti in totale tranquillità.

Con noi parlo di Giovanna @emilianaperpassione, Iole @ioleontour e ovviamente del mio partner in crime Mauro!

Alla scoperta dei Castelli Matildici: il Castello di Rossena

Semplicemente stupendo. Il Castello di Rossena è stato edificato da Adalberto Atto, il bisnonno di Matilde di Canossa, ed è la classica fortezza difensiva medievale, con tutte le precauzioni architettoniche per difendersi da attacchi nemici.

castello di Rossena con panorama

Dapprima c’erano solo due torri, tra cui la torre di Rossenella che potete ancora vedere e visitare, mentre l’altra torre è stata inglobata nel castello e costituisce la parte più antica del castello.

torre rossenella

Il percorso procede per sale decorate che fanno ritornare indietro nel tempo e camminate di ronda da dove è possibile vedere tutte le colline reggiane fino al Monte Cimone in provincia di Modena, un paesaggio che lascia senza fiato.

itinerario per i castelli matildici: la vista dal castello di rossena

Piccola nota, il castello ospita anche matrimoni e si può anche pernottare all’interno, c’è infatti un ostello!

Il cuore dei Castelli Matildici: il Castello di Canossa

Il nostro itinerario per i Castelli Matildici arriva al cuore della storia.
Suggestivo anche se sono rimaste solo delle rovine, il Castello di Canossa è il luogo storico per eccellenza, il luogo della famosa “umiliazione di Canossa” che tanto passò la storia.

itinerario per i castelli matildici: il castello di canossa

Pensate che Matilde di Canossa non era destinata a diventare contessa, marchesa e donna di tale importanza. Era la terzogenita, di lei non si sa nemmeno con sicurezza dove sia nata, ritenendola di poca importanza: donna e terza figlia, non sarà mai un personaggio rilevante… e invece!

Suo padre morì, così come i suoi due fratelli, divenne ben presto l’unica erede di una famiglia importante con una ricchezza di possedimenti incredibile per l’epoca.

Divenne fondamentale per i giochi politici e religiosi dell’epoca e plasmò il territorio per come lo conosciamo oggi. Molti castelli, borghi, monasteri e luoghi di culto sono stati realizzati per suo volere.

museo del Castello di Canossa

Il castello di Canossa, dove in parte lei trascorse la sua infanzia, ora è quasi distrutto, restano pochi resti a testimonianza della sua grandezza, ma nel museo accanto, potete vedere un plastico di com’era all’epoca e le bravissime guide vi racconteranno la storia di Matilde e del territorio.

Info tip: Potete visitare i Castelli di Rossena e di Canossa con un biglietto combinato al costo totale di 8€.

Altri Castelli Matildici da visitare

In realtà ce ne sono tantissimi di castelli e rocche legate a Matilde di Canossa, ma ci tenevo a segnalarvi il Castello di Bianello, vicino agli altri due castelli e molto importante per la storia di Matilde oltre che essere ben conservato anche negli interni. Questo purtroppo non sono riuscita a vistarlo in quanto chiuso.

Potete fare un biglietto combinato per visitare il Castello di Bianello e il Castello di Carpineti.

Per quest’ultimo ci spostiamo più in giù, ci immergiamo nelle colline reggiane fino quasi a raggiungere la Pietra di Bismantova. Il Castello di Carpineti era una fortezza eretta ai tempi di Matilde per ospitare pontefici, imperatori, re e duchi mentre stipulavano accordi.

Anche di lui rimane ben poco, solo qualche rovina, ma per gli amanti del trekking potete percorrere il sentiero che dalla Panchina Gigante del Monte Fosola arriva fino al castello, un trekking lungo e piuttosto impegnativo ma molto panoramico.

itinerario per i castelli matildici, rovine di canossa
Rovine del Castello di Canossa

Parcheggiare ai Castelli Matildici

Perfetto per un on the road, ecco quanche info pratica per organizzare un itinerario per i Castelli Matildici.

Per parcheggiare al Castello di Rossena, vi basterà lasciare l’auto all’altezza della Trattoria Dal Cavaliere Nero, dove c’è uno spiazzo per l’asciare l’auto prima della salita al castello.

Per parcheggiare al Castello di Canossa vi basterà seguire le indicazioni per il castello che vi porteranno in un grande parcheggio dove l’asciare l’auto.

La strada è molto tortuosa, piena di tornati, ma ci sono dei punti panoramici perfetti dove fermarsi per scattare qualche foto ai castelli immersi nel verde.

Itinerario per i Castelli Matildici: alla scoperta di Matilde di Canossa
Foto dal punto panoramico lungo la strada per Rossena e Canossa

Per raggiungere il Castello di Carpineti invece, c’è da tediare, il posto auto è pochissimo e praticamente sulla strada, vi conviene lasciare l’auto in paese a Carpineti e salire a piedi.

Portate con voi scarpe comode, la macchina fotografica e acqua e cibo visto che nei dintorni non c’è tantissima scelta di locali dove fermarsi, soprattutto se andate fra settimana.
Buona gita!!

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
Qui puoi sapere chi è Cappellacci a Merenda, scoprire l’origine del mio nome, e valutare se ti va di collaborare con me.
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2 pensieri su “Itinerario per i Castelli Matildici: alla scoperta di Matilde di Canossa

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