Trekking alle Cinque Torri: l’escursione passo passo dai boschi alle trincee

Sicuramente uno dei più bei trekking fatti sulle Dolomiti ampezzane, le Cinque Torri mi hanno stregato per natura e paesaggi.

Il trekking alle Cinque Torri è di media difficoltà, secondo me è alla portata di tutti, lo sconsiglierei con bambini piccoli al seguito però. È un’escursione molto scenografica, ricca di scorci colorati, dalla natura a loro, le Cinque Torri in tutta la loro bellezza.

Trekking alle Cinque Torri: l’escursione passo passo dai boschi alle trincee

Pronti per il trekking alle Cinque Torri?

Ho amato questo sentiero, fin dall’inizio!

Parcheggiate a Bai de Dones, qui si trova anche la seggiovia che porta direttamente alle Cinque Torri e c’è anche un piccolo ristoro che segue gli orari della seggiovia.
Qui potete trovare anche una fontanella per riempire la borraccia all’inizio o alla fine del trekking.

Se volete fare il trekking però, dal parcheggio imboccate il sentiero 425 e inoltratevi nel bosco.

Questo tratto non è molto lungo. Inizia già ad essere in salita ma andando con calma lo si affronta tranquillamente. In breve tempo uscirete dal bosco e incontrerete la strada che porta al Rifugio Cinque Torri. Percorrete la strada fino al rifugio, da lì troverete le indicazioni per il rifugio scoiattoli.

lago vicino a bai de dones
indicazioni per i vari rifugi delle cinque torri

Qui inizia la parte più complessa del percorso.

Da qui infatti si inizia il percorso circolare che costeggia le Cinque Torri e permette di vederle da vicinissimo ma è un sentiero in pendenza, un filo strettino e accidentato, serve quindi prestare tanta attenzione per percorrerlo e, non smetterò mai di ripeterlo, servono le scarpe adatte oltre che i bastoni per aiutarsi.

le cinque torri e il sentiero che le costeggia

Questo tratto sebbene più complesso, è anche breve, in men che non si dica arriverete al rifugio scoiattoli e da qui potete godervi l’iconica vista delle Cinque Torri!

Il Rifugio Scoiattoli

Il rifugio è veramente molto bello e fornito. Non è un rifugio come quelli tradizionali che si incontrano di solito, è più moderno, ma il cibo è ottimo, il personale gentilissimo e ci sono i bagni. Qui fanno sia servizio di ristorazione che bar e dal suo ingresso si può scattare una foto stupenda delle protagoniste di questo trekking.

nei dintorni di cortina: cinque torri sulle dolomiti ampezzane

Questo è anche il punto d’arrivo della seggiovia.

Il Museo della Grande Guerra

Il trekking alle Cinque Torri continua al museo a cielo aperto della Grande Guerra.

Un percorso museale che parte proprio dal rifugio Scoiattoli e permette di entrare nelle trincee, visitando i luoghi dove si è combattuto, i punti di avvistamento, le feritoie… è un tuffo al cuore oltre che essere davvero suggestivo, permette di toccare letteralmente con mano dei luoghi che per molti rimangono solo sui libri di storia.

tratto del museo della grande guerra dalle cinque torri
i percorsi del museo a cielo aperto dedicato alla grande guerra

La fine del trekking alle Cinque Torri

Visitando il museo della grande guerra ci si può ricollegare al sentiero fatto in precedenza, ritornando indietro dalla stessa strada fatta all’andata.

Vi consiglio di fermarvi spesso ad ammirare il panorama, non solo le Cinque Torri, ma tutte le montagne circostanti sono uno spettacolo da lasciare senza fiato.

tratto finale del sentiero

Varianti del sentiero

Per chi è molto allenato e vuole continuare, anziché tornare indietro può continuare il percorso che dal rifugio Scoiattoli porta al Rifugio Averau e, continuando ancora, si può arrivare fino a Passo Giau. Il percorso è lungo e faticoso, serve essere allenati e serve tempo, quindi valutate bene cosa fare in base alle forze e tempo a disposizione.

In alternativa potete ritornare alla macchina e raggiungere così Passo Giau.

passo giau nei dintorni di Cortina

Potete parcheggiare nei vari spiazzi ricavati lungo la strada e godervi la meraviglia del panorama che lascia senza fiato in ogni angolo.

Questa è una delle zone che più ho amato, ovunque guardassi ero circondata da bellezza, è un vero spettacolo!

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
Qui puoi sapere chi è Cappellacci a Merenda, scoprire l’origine del mio nome, e valutare se ti va di collaborare con me.
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