Milano Insolita: itinerario tra i segreti che solo questa città sa nascondere

Ah che bella Milano, il Duomo, la Madunina, la scala e la cotoletta, i fenicotteri, il tonkatsu, un dito medio gigante e panchine lunghissime… Milano ha una vena decisamente insolita se solo si sa dove cercare.

Sono qui proprio per questo, per darti tantissimi spunti nel costruire il tuo itinerario dedicato alla Milano Insolita tra murales e ville liberty, tra colori sgargianti e nebbia, alla ricerca dei segreti e delle stranezze di questa città.

Milano è stata una vera sorpresa. Ho visitato molte città in cerca di luoghi insoliti proprio per creare questi itinerari ma vi dirò che tra tutte, la città meneghina mi ha affascinato per questo suo lato sopra le righe.

Iniziamo!

milano insolita prima foto in galleria vittorio emanuele

Milano Insolita a due passi dal Duomo

Ci troviamo in Piazza Duomo, qui, sotto gli occhi di tutti, potete trovare la prima curiosità. Osservate bene la facciata. Sul lato sinistro del balcone, sopra il portone centrale del Duomo, potete trovare “La Legge Nuova” una statua risalente al 1810 realizzata da Camillo Pacetti che ricorda tantissimo la Statua della Libertà di New York e pare sia stata proprio questa statua ad ispirare la sua realizzazione.

Ok, spostiamoci leggermente dalla piazza.

Un salto nel Medioevo

Se Piazza Duomo è ora il cuore di Milano, nel Medioevo era Piazza dei Mercanti il fulcro della città, il luogo degli scambi commerciali e dove veniva amministrata la giustizia.

Oggi è un passaggio tra piazza Duomo e piazza Cordusio, in pieno centro ma molto nascosto, tra l’altro tranquillissimo.

piazza dei mercanti per la Milano Insolita

Una curiosità, anzi, due!

  • Avete presente il “telefono senza fili” di Bologna? Beh, lo potete trovare anche qui. All’epoca infatti i commercianti si posizionavano accanto a due colonne opposte che presentavano dei fori e così parlavano e si scambiavano informazioni senza dare nell’occhio.
  • La seconda curiosità è più vicina a noi. Qui infatti Aldo Giovanni & Giacomo hanno giocato a basket in ‘Chiedimi se sono felice‘, in quella scena in cui hanno provato a fare canestro nell’aureola della statua, l’esito beh… se non lo sapete recuperate il film!

Dal medioevo a Hollywood

Tra i luoghi della Milano Insolita questo è forse il più famoso, la Walk of Fame! Siamo in quel palazzo tra Corso Europa e Largo dei Bersaglieri. Attraversando la galleria la vedrete. È veramente poco valorizzata, quasi abbandonata a se stessa.

walk of fame a Milano per la Milano insolita

Il tutto risale alla “Notte dei Telegatti” e potete vedere firme e impronte di tantissimi personaggi del mondo del cinema italiano ed internazionale.

Applausi al Bramante

Ci spostiamo in Via Torino, direzione Chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Una chiesa piccola e raccolta, tra l’altro in una viuzza interna rispetto a Via Torino, una chiesa del XV secolo immersa tra i palazzi ben più moderni.

Questa chiesa nasconde un segreto che tutti gli studenti di storia dell’arte hanno sicuramente studiato ma non è da dare per scontato.

chiesa di santa maria presso san satiro

Appena entri non te ne rendi conto, sembra una normalissima chiesa. Avvicinandosi all’altare però, si capisce perfettamente l’abile gioco del Bramante. Il coro infatti, che all’apparenza sembra largo e regolare, è un’illusione ottica, il finto coro misura 97 centimetri anziché 9 metri e 70 previsti dal progetto originale, è tutto dipinto e rende la chiesa molto più spaziosa.

Un’illusione ottica che divenne oggetto di studio nel tempo.

interno della chiesa con l'effetto ottico del bramante

Il dito

Iniziamo un bel zig zag tra le vie del centro per raggiungere Piazza Affari. Al centro della piazza domina Il Dito, un’opera di Maurizio Cattelan, all’apparenza molto controversa ma estremamente geniale. Quello che sembra il classico gesto del dito medio è invece molto di più. La mano, intenta a fare il saluto romano, ha le dita tagliate, quasi come se fossero erose dal tempo, solo il medio rimane intatto, quasi a rivolgersi sia al palazzo esempio di architettura del ventennio, sia al mondo della finanza.

Il nome L.O.V.E. è un acronimo di libertà, odio, vendetta, eternità.

Piccola curiosità. L’opera è stata usata per la promozione de La casa di carta in Italia

love di Cattelan

Una chiesa open air

Continuiamo il nostro itinerario nei segreti della Milano Insolita con una breve passeggiata si arriva ad un altro angolo insolito di Milano, presso La Madonna del Grembiule. Si tratta di un affresco scoperto a metà del 600 e per i milanesi questo luogo divenne miracoloso, pare che chi lo trovò, pulì l’affresco col grembiule e miracolosamente guarì dalla zoppia. Fu costruita quindi una cappella.

Nel 1943, durante i bombardamenti, la cappella venne distrutta e non venne più recuperata fino all’avvio dei restauri, piuttosto recenti tra l’altro, durante i quali venne alla luce il pavimento originario in marmo policromo e l’affresco della Madonna del grembiule che era stato riparato da delle lastre di legno.

Oggi resta così, totalmente aperta in un angolo di Vicolo Santa Maria alla Porta, e fa il suo effetto.

chiesa della Madonna del Grembiule per la Milano Insolita

Milano Insolita: i segreti di Brera

Che poi vabbè, segreti non tanto, diciamo più stranezze!

In Via Pontaccio 20 troverete un chiarissimo esempio di tappabuchi. Un grande portone, 4 piani in una struttura di metallo ossidato, questa è la casa più stretta di Milano.

la casa più piccola di Milano

Andando in Via dell’Orsa invece non troverete un luogo insolito ma un locale decisamente affascinante dove mangiare velocemente. Si tratta di Bun Burger, un fast food dove provare hamburger classici o con carne beyond, prodotti di qualità in una cornice molto scenografica… in una sala vi sembrerà di mangiare dentro una piscina!

Milano Insolita: itinerario tra i segreti che solo questa città sa nascondere

Passeggiando in Asia

Per chi ha molta voglia di camminare (volendo comunque la metro aiuta in tutte le occasioni) da Brera potete passeggiare fino a Via Paolo Sarpi, cuore della Chinatown milanese.

Ho fatto un articolo specifico dedicato al Giappone a Milano, consiglio di darci un’occhiata per scoprire tutti gli spot tematici, e molto nerd, della città.

Il Giappone a Milano: tour giappofilo per la città

Allontanandoci un pochino

Con i mezzi o anche in bici, potete esplorare i punti più distanti di Milano, a partire dal Castello Pozzi, un piccolo castello realizzato nel 1929 con davanti una casa di carte molto grande e decisamente sopra le righe.

Per chi invece vuole trovare un posto comodo per sedersi, non resta che raggiungere la panchina più lunga del mondo, con tanto di laghetto accanto, è un bel colpo d’occhio, perfetta per rilassarsi durante le stagioni più miti.

I Navigli, tra passato e presente

Lungo il Naviglio Grande c’è un angolino rimasto intatto nel tempo. L’antico lavatoio nel Vicolo dei Lavandai, un vicolo privato, è un piccolo ricordo del passato, di quando le donne andavano a lavare i panni qui.

antico lavatoio per itinerario milano insolita

I Navigli in realtà nascondono tanto altro, ne ho parlato nell’articolo dedicato al Giappone a Milano e non solo, qui potete immergervi nella street art milanese, con alcuni esempi davvero pazzeschi.

Street art a Milano: itinerario per l’arte urbana in città

I palazzi di Porta Venezia

Arriviamo verso la fine del nostro tour dedicato alla Milano Insolita, un itinerario tra i segreti e le curiosità di Milano.

Porta Venezia è tra i quartieri più suggestivi.

Partiamo dal Villaggio Abramo Lincoln, in Via Lincoln. Definita la Burano meneghina per i colori pastello delle abitazioni, questo era un quartiere operaio, ora diventato tra i più esclusivi della città. È ormai diventato un’attrazione turistica ma alt un momento, si tratta di una via privata con abitazioni private, quindi se andate a vederlo, rispettate questo luogo e la quiete delle persone che qui vive.

villaggio lincoln a Milano

Proseguendo a piedi, potete raggiungere la Casa 770, la casa del rabbino. Siamo al numero 35 di via Carlo Poerio e questa casa ha delle copie identiche in tutto il mondo, almeno 12.

Tutto risale all’epoca delle persecuzioni naziste. La storia della casa 770 ha origini newyorkesi, nell’abitazione di New York al civico 770 di Eastern Parkway nel distretto di Brooklyn, New York, venne ospitato il rabbino JosephIsaac Schneerson in fuga dalle persecuzioni. La casa divenne un punto di riferimento per la comunità ebraica e la famiglia che commissionò la costruzione della dimora decise di farne costruire altre in giro per il mondo, una proprio a Milano.

casa 770 in Porta Venezia a Milano

Il Liberty a Milano

Porta Venezia è famosa per le sue dimore liberty, sono una più sfavillante dell’altra a partire da Casa Galimberti, che vi lascerà a bocca aperta.

casa galimberti a milano

Raggiungete il Quadrilatero del Silenzio, all’altezza di Piazza Eleonora Duse e dintorni troverete degli altri grandissimi esempi di architettura liberty, decorazioni meravigliose che vi faranno tornare in un’altra epoca.

esempio di liberty a milano

 E i fenicotteri?

Qui vicino potete vedere anche la famosa Villa con i fenicotteri che tanto spopola online. Si tratta dei fenicotteri rosa di Villa Invernizzi, al civico 9 di Via dei Capuccini. Troverete diverse persone a sbirciare tra le grate del cancello, e pure io, incuriosita da queste, sono andata a vedere e ho fatto due più due.

Pare fu il Cavalier Invernizzi a volerli. La moglie voleva trasferirsi in città ma lui preferiva di gran lunga la natura, così scesero ad un compromesso, acquistando i fenicotteri, ora tutelati dall’associazione Invernizzi, e tenendoli nel giardino.

Il tutto risale a prima delle leggi a tutela degli animali. Se vi chiedete perché non volano via… beh, c’è un costante controllo della lunghezza delle ali, così da non permettergli di volare. Onestamente non so se amo questa situazione, vero è che i fenicotteri che vedete lì oggi sono nati lì e conoscono solo la realtà di quel giardino.

fenicotteri rosa a milano

Dai fenicotteri ai citofoni

Poco lontano da Villa Invernizzi troverete Ca de l’Oreggia, capirete subito il motivo del nome, qui c’è un orecchio gigante come citofono e non è solo particolare, è il primo citofono d’Italia usato per comunicare direttamente con il portinaio, il quale avrebbe annunciato i visitatori ai padroni di casa.

ca de l'oreggia e il primo citofono d'italia

Continuando il giro, consiglio un’occhiata ad altre due bellissime ville del quartiere. Villa Necchi Campiglio, restaurata grazie al FAI e Villa Mozart, in primavera è avvolta dal verde dei rampicanti, una vera meraviglia! Il vero nome sarebbe Villa Zanolett e il suo stile ricorda molto un bosco verticale d’altri tempi.

Milano Insolita: è tempo di relax

Con questo tour delle ville liberty di Porta Venezia siamo arrivati alla fine dell’articolo dedicato alla Milano Insolita. Mi permetto un ultimo consiglio, meno insolito (soprattutto per i milanesi) ma che mi ha affascinato molto.

Concludete il vostro giro presso la Rotonda della Besana, un angolo verde a ridosso del centro, con un porticato stupendo ad abbracciare il tutto. È un posto estremamente calmo e rilassante, perfetto per concludere questo tour.

rotonda della besana

Mi riservo di aggiornare questo articolo tutte le volte che troverò un nuovo luogo insolito di Milano, nel frattempo buona scoperta!

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
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