Perché è Cappellacci a Merenda?

Oggi un post breve e per certi versi diverso dal solito, nato per rispondere alla domanda: perché hai deciso di chiamarti Cappellacci a Merenda? Cosa sono i cappellacci? Cosa c’entrano con i viaggi?

Questa è stata la prima foto profilo “professionale”

Premetto che ho scelto il nome con la consapevolezza di ingannare chi è poco attento. Infatti è ovvio pensare che un blog dal nome Cappellacci a Merenda parli di cibo ed è anche molto ovvio pensare, per chi non conosce i cappellacci, che un nome plurale possa indicare più persone.

E invece non è nulla di tutto questo.

E ne ero e sono perfettamente consapevole.

Basta infatti una rapida occhiata al blog per vedere che non si parla di cibo, basta anche solo vedere le foto visto che le persone difficilmente leggono, e basta sempre guardare la mia foto profilo per vedere che ci sono solo io, la mia faccia in posa, sarebbe un bruttissimo profilo di gruppo/coppia se ci fosse solo una faccia no?

Questo ormai non inganna più nessuno – a parte qualcuno di poco attento, detta in modo gentile – questo perché? Perché mi piace circondarmi di persone amanti della lettura, curiose, attente, enigmatiche, riflessive ecc ecc come me, coinvolgo e costruisco il mio pubblico giorno per giorno, siamo pochi ma buoni e a me questo piace tantissimo.

Questa è stata la prima copertina fatta dal mio amico Andrea Galli, davvero bravvisimo!

Detto questo, come è nato Cappellacci a Merenda?

Ero in corriera, erano circa le 18.00 e stavo ritornando a casa dall’università, primo anno di magistrale a Bologna e per il corso di Web Marketing dovevamo realizzare un blog. Io avevo già un blog ma ero quasi l’unica della classe ad averlo e il prof ha detto che così non valeva quindi toccava inventarsi un’altra cosa.

Ho pensato per mesi al tema poi è arrivata l’illuminazione in via Garibaldi a Ferrara, quando con Mauro ho detto:Ma se aprissi un blog su Ferrara così da essere un punto di riferimento per la mia città e andare agli eventi come i giornalisti ed essere pure meglio di loro perché tanto quelli fanno solo copia e incolla dei comunicati stampa e mi rubano pure le foto dal mio Instagram senza permesso? Lo faccio io, penso di farlo meglio di loro”.

Me lo ricordo come se fosse ieri, ho detto proprio così senza respirare e senza pause, e si, sopporto ancora poco i giornalisti e si ho minacciato anche di denunciare chi mi rubava le foto.

Avevo un tema ma non un nome. Volevo un nome che richiamasse Ferrara ma non troppo, scherzoso, che rimanesse impresso, praticamente non c’è stato nulla di romantico nella mia decisione, solo strategia mista alla stanchezza dopo una giornata lunga di lezione e le palpebre che calavano, una canzone in loop sul mio mp3 (si, ho ancora l’mp3 in barba a Spotify) e tutto questo mix unito alle ore 18.00 di ritorno a Ferrara è stato: Cappellacci a Merenda.

Ho scritto a Mauro e gli ho detto la mia idea, lui l’ha approvata. Sono tornata a casa e l’ho detta a mamma e papà, approvata anche da loro. Basta, avevo l’ok delle tre persone più importanti della mia vita. Avevo il nome.

Più andavo avanti con il mio progetto, più scrivevo, più mi divertivo. Come sempre però, non riesco a restare ferma su un unico argomento, la verticalità non è mai stata il mio forte. Così ho variato, modificato, cambiato e ora sono qui con il mio diario online dove consiglio tutto ciò che serve per vedere Ferrara, do consigli di viaggi, do consigli di fotografia, di blogging e chissà cosa mi inventerò ancora.

Eccomi qui, ecco il perché di Cappellacci a Merenda!

Vi lascio con la gif di Drax che dice “Perché è Gamora!” perché quando ho pensato al titolo del post mi è venuto in mente lui e dopo la gif, vi metto il link all’intervista che ho fatto a Rolling Pandas, quella delle stories per chi mi segue su IG. Se volete leggerla è qui

#staycappellacci

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