Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: proprio tutto quello che ti serve sapere!

Era da anni che sognavo di fare questo percorso, di vederle dal vivo, mi ero preparata, avevo studiato tutto il sentiero ad anello, ero emozionata.


Poi una volta arrivati nei pressi e preparati per iniziare il trekking alle Tre Cime di Lavaredo è iniziato a piovigginare e mi sono detta “No ma come!!”.

Ero già sconsolata!

Poi la nuvola piano piano si è allontanata, un timido sole inizò a fare capolino e nonostante i 7 gradi, ci siamo messi i nostri antivento e siamo partiti!

Uno spettacolo unico, mai visto prima, volevo piangere dalla felicità!

Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: da fare più volte nella vita!

In macchina alle Tre Cime di Lavaredo: opzioni e prezzi

Partiamo dal raggiungere queste bellezze naturali e partiamo da una cosa in particolare, io ci sono stata di mercoledì e alle 7.45 di mattina, ho fatto l’alba al Lago di Braies e dopo un’oretta di macchina sono arrivata al casello per le Tre Cime: c’era già coda.

Qquindi andate là presto se volete parcheggiare al parcheggio subito sotto al sentiero.

Parcheggio che tra l’altro reputo un abominio avendo deturpato a quel modo la montagna, ma capisco possa essere estremamente pratico per chi vuole fare il trekking.

In sostanza arriverete con la macchina all’altezza del lago di Misurina, potete già valutare di lasciare l’auto lì o in uno dei paesi limitrofi e salire con il bus, vi lascio il link del sito con gli orari aggiornati (il prezzo per persona è di 15€ andata e ritorno).

Oppure potete salire con la vostra macchina, la strada è molto in salita e pagare il “pedaggio” di 30€ a vettura per poter poi accedere al parcheggio accanto al sentiero.

Prezzi aggiornati 2020 delle Tre Cime di Lavaredo:
Auto: 30€
Moto e Motocicli: 20€
Camper e Caravan: 45€
Pullman e fino a 30 posti: 60€
Pullman e superiori ai 30 posti: 120€
Si, non è economico per nulla!

Considerate che sia salire con il bus, che salire con la propria vettura, il prezzo non è economico subito ma detto questo, il luogo è talmente incantevole che sono stata disposta a pagarli lo stesso.

Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: il sentiero punto per punto

Eccoci alla parte succosa del post, tutte le info per fare il trekking alle Tre Cime di Lavaredo, un sentiero semplice, tutto sommato alla portata di tutti, considerate che c’erano tante famiglie con bambini e c’erano tante persone anche con i propri cani.

Ma è un sentiero a tratti anche vertiginoso, quindi per chi soffre di vertigini, preoccupatevi di avere i bastoni da trekking per fissarvi bene al terreno e una persona in grado di tranquillizzarvi come è stato in grado di fare Mauro con me.

La prima parte del sentiero

Punto di partenza del percorso ad anello per le Tre Cime di Lavaredo è il Rifugio Auronzo, subito accanto al parcheggio. In questo rifugio si mangia molto bene (provato e approvato) e ci sono i bagni chimici esterni con le turche, so che non è romantico da dire, ma ve lo segnalo se volete fare una pausa caffè per darvi la carica, scaldarvi e fare pausa bagno prima di partire.

Già dal rifugio la vista è strepitosa, una terrazza sulle dolomiti.

Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: da fare più volte nella vita!

Il sentiero inizia ed è veramente semplice, leggermentissimamente in salita ma poco poco, fattibile e anche grande, tanto che spesso girano i camion che riforniscono i vari rifugi.

Prima tappa è la Cappella degli Alpini, una piccola chiesetta commemorativa molto suggestiva e avvolta dalla roccia e dai fiori, una sosta è d’obbligo.

Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: da fare più volte nella vita!

Poco più avanti si intravede il rifugio Lavaredo, piccolo e grazioso, non mi sono fermata ma è un ottimo posto per una eventuale seconda sosta.

Il sentiero si arrampica un pochino e diventa ancora più scenografico. A destra si vede il Monte Paterno sul confine veneto e non si riesce a smettere di fare foto. Le Tre Cime svettano in tutta la loro bellezza.

Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: da fare più volte nella vita!
Rifugio Lavaredo

All’altezza della Forcella Lavaredo troverete un punto perfetto per fare le foto ma in realtà, tutto il sentiero è perfetto per le foto e davvero non smettevo di fare scatti dal tanto che era bello il paesaggio tra rocce baciate dal sole e fiori colorati per tutto il percorso.

Il sentiero è facile e scenografico fino al rifugio Locatelli, altro punto di sosta con i bagni esterni, questa volta bagni veri, non chimici e con il water. Il rifugio non accetta carte di credito e bancomat, quindi valutate di avere con voi contanti per gustarvi le fettone di dolci che fanno, sono grandi e goduriose!

Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: da fare più volte nella vita!

Mauro e io ovviamente avevamo il nostro pranzo al sacco fatto di panini allo speck preso a Brunico, è un modo per risparmiare soldi e tempo, vista la coda presente al rifugio. All’esterno ci sono tantissimi tavoli, tavoloni, e spiazzi dove sedersi, anche sulle rocce, quindi potete gustarvi comodamente il pranzo al sacco oppure mangiare al rifugio in relax.

La seconda parte del sentiero

La seconda parte del sentiero mi ha fatto un po’ vacillare.

Inizia ad essere piuttosto ripido sia nella iniziale discesa e poi nella tremenda salita, ma non è tanto la ripidità il problema, ma le vertigini.

Il sentiero inizia a farsi davvero stretto.

Questo lo percepisce chi soffre di vertigini ovviamente, chi invece non ha questi problemi, nemmeno se ne rende conto.

Io lì ho iniziato a fare fatica. Il terreno si alterna tra scivoloso per via del fango o per via dei sassi e la tremarella alle gambe a causa delle vertigini, e non aiutava a fissare bene i piedi.

Siete a metà del percorso, avete ancora un bel po’ di strada da fare, ma non vi abbattete.

Il sentiero inizia ad essere facile all’altezza della Malga Langalm, molto molto bella, circondata da sorgenti d’acqua fresca dove bagnarsi i piedi oltre che rivoli e fiumiciattoli.

Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: da fare più volte nella vita!
Malga Langalm

Arrivati alla malga, manca l’ultimo quarto di giro, ma è comunque lunga!

C’è solo un tratto, verso la fine, che diventa molto stretto e vertiginoso, lì anche Mauro mi ha confessato di aver accusato le vertigini, ma vedendo me nel panico, ha cercato di nasconderlo.

Lungo l’ultima parte del sentiero si possono trovare le pietre in equilibrio, realizzate dagli escursionisti

Effettivamente il sentiero così stretto e fangoso, quando ci siamo stati noi era piovuto da poco, non è stato facile da percorrere ma, e qui vi sembrerò matta, sentire il lontananza lo scampanare delle mucche al pascolo un pochino mi ha rasserenata, oltre alla santa mano di Mauro che era diventata bordeaux dal tanto che la stringevo!

Il sentiero riporta al parcheggio e il nostro trekking alle Tre Cime di Lavaredo è arrivato alla fine. Vi prometto che avrete le gambe un po’ stanche ma sarete felicissimi!

Se siete partiti alla mattina come noi, probabilmente avrete appetito dato che sarà vicina l’ora del pranzo. Noi ci siamo fermati al Rifugio Auronzo che ripeto, ho trovato ottimo!

Nella foto che vi inserisco sotto, vi metto il dettaglio della nostra attività di quel giorno. Considerate che ci abbiamo messo 4 ore perché ci siamo fermati a fare anche video e foto, tantissime foto, con tanto di cavalletto, oltre alla sosta al rifugio Locatelli, per i più allenati e meno fanatici di foto, ci vorrà molto meno!

Consigli fotografici e non solo

Le Tre Cime sono belle tutte, vi suggerisco di immortalarle avvolte dai fiori o specchiate nelle sorgenti d’acqua. Andate anche a cercare le grotte nei pressi del Rifugio Locatelli e create una arco naturale per incorniciare le cime.

Il sentiero, per la sua natura, è possibile percorrerlo anche con il peso della reflex, quindi magari valutate di prendere con voi la macchina fotografica, non ve ne pentirete.

Lo dico sempre, perché non si sa mai, se volete fare il trekking alle Tre Cime di Lavaredo, dovete assolutamente portare scarpe da trekking, bastoni e vestitevi a cipolla con abbigliamento tecnico, perché il clima varia velocemente.

Si può stare bene i maglietta e pantaloncini e poi arrivare il freddo se il sole sparisce dietro ad una nuvola, quindi prendete con voi una bella giacca tecnica che tenga caldo e il kway o antivento e magari anche un cappellino.

Nei dintorni delle Tre Cime di Lavaredo: cosa fare?

Tutto il parco naturale delle Tre Cime è una meraviglia, quindi se avete tempo o siete in zona, valutate di percorrere qualche sentiero lì.

Il Lago di Misurina è proprio all’inizio della strada che porta alle Tre Cime, ci sono tanti parcheggi dove lasciare l’auto ed è davvero stupendo da vedere!

Lo sapevate che?
La struttura immortalata al Lago di Misurina non è un hotel come pensano tutti ma l’Istituto Pio Xii Centro di diagnosi, cura e riabilitazione ad alta quota delle malattie respiratorie dei bambini. Tanto tempo fa era il Grand Hotel Savoy, residenza estiva dei reali d’Italia, ora cura le malattie respiratorie.

Oltre al Lago di Misurina, si può vedere anche il Lago di Landro per esempio, ci sono tantissimi sentieri che si possono percorrere per passare le vacanze nella natura!

Non posso fare altro che consigliarvi di fare questo bel trekking alle Tre Cime di Lavaredo ed esplorare tutta la bellissima zona, merita tutta!

Se avete più tempo a disposizione, ecco alcuni suggerimenti in Val Pusteria:

Se avete domande, non esitate a scrivere nei commenti, buon trekking e…

#StayCappellacci

Grazie per aver letto il mio articolo. Mi chiamo Sara, sono una content creator di professione e travel blogger per passione.
Qui puoi sapere chi è Cappellacci a Merenda e scoprire l’origine del mio nome oltre a valutare se ti va di collaborare con me.
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2 pensieri su “Trekking alle Tre Cime di Lavaredo: proprio tutto quello che ti serve sapere!

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